Auto da rottamare: diventano alberi nel Regno Unito

Dal Regno Unito arriva un nuovo modo di rottamare le auto usate: i cittadini che si vogliono sbarazzare di un veicolo vecchio e inquinante possono telefonare alle autorità del proprio comune, far prelevare il mezzo e contribuire alla piantumazione di nuovi alberi.

Lo schema “Give a car, plant a tree” è infatti molto semplice: ideato da alcune associazioni ambientaliste no profit con il via libera delle autorità, prevede che le auto rottamate dai cittadini vengano messe all’asta. Il ricavato della donazione sarà utilizzato per creare aree verdi e piantare alberi nel proprio o in altri comuni del Regno Unito.

Le auto che non sarà possibile vendere perché non più in grado di circolare saranno demolite previo recupero delle parti meccaniche o delle eventuali parti di ricambio ancora in buono stato, che potranno essere a loro volta vendute per recuperare qualche somma da destinare alla piantumazione.

Tutto è stato organizzato in maniera impeccabile: chi volesse disfarsi del proprio veicolo inquinante, dovrà collegarsi al sito “scrapcarplanttree” (rottama l’auto e pianta un albero) indicando, oltre alle proprie generalità, anche il modello del mezzo e l’indirizzo dove si desidera che sia prelevato. Nel giro di 3 giorni – ma gli organizzatori avvisano correttamente che in certe zone remote del Paese potrebbero volercene di più – arriverà un addetto con un carro attrezzi, che dopo aver sbrigato le formalità burocratiche porterà via la 4 ruote.

Nel giro di 6 settimane, il cittadino donatore riceverà una lettera di ringraziamento per aver contribuito al miglioramento dell’ambiente. Conti alla mano, se le autorità sperano di ricavare in media 120 euro da ogni auto rottamata e se mettere una pianta ne costa meno di una decina, per ogni donazione si possono creare 13 nuovi alberi. Nell’iniziativa “Give a car, plant a tree” sono compresi anche scooter, veicoli agricoli e addirittura i tagliaerba a benzina.

Secondo il costume britannico, le proposte e le idee dei cittadini sono tenute in forte considerazione: Trees for Cities, l’organizzazione benefica che si occupa dell’iniziativa, coinvolge i residenti di quartieri, Paesi o villaggi chiedendo loro dove vorrebbero creare un nuovo giardino pubblico o dove vorrebbero più piante.

20 novembre 2012
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