Sulla scia di quanto avviene negli USA, dove nelle scorse settimane si discuteva sull’effettiva efficienza della soluzione proposta dal professor Charles Perry, in Italia c’è chi inizia a muovere i primi passi nel tentativo di mettere in commercio un kit per la conversione in ibrida di una comune automobile alimentata in maniera tradizionale.

È nata infatti la E-Co, sigla che identifica la Electric&Hibrid-Drive Company, una società formata dall’unione del Politecnico di Milano con la Ireth e la Mecaprom Technologies che si occuperà di progettare e lanciare sul mercato sistemi propulsivi attenti all’ambiente, basati quindi su tecnologia sostenibile. L’azienda avrà la sua sede in Valle d’Aosta e impegnerà i tre soci fondatori sulla ricerca di soluzioni in ambito meccatronico, sulle questioni prettamente industriali e di produzione e sugli aspetti legati allo sviluppo del giro d’affari in ambito internazionale.

Il frutto di tale sinergia sarà, una volta a regime, la produzione di kit per la trasformazione in ibride di auto già in commercio, rendendo così maggiormente eco-compatibile un veicolo semplicemente agendo in “aftermarket”, evitando la spesa per l’acquisto di un modello ibrido nuovo e contribuendo in tale maniera a rendere più “pulito” il parco auto circolante.

E-Co si propone di vendere i propri prodotti sui principali mercati europei, senza nascondere la volontà di espandersi anche a quelli asiatici, specie a quelli emergenti nei quali prossimamente potrebbe aumentare la domanda di mezzi ibridi e a basso impatto ambientale.

3 settembre 2012
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