Sciopero dei trasporti pubblici? La soluzione è il ride sharing. Così sembra, almeno per gli italiani. I dati sono di BlaBlaCar e mostrano come questo strumento di mobilità sostenibile sia entrato nella vita quotidiana dei cittadini, tanto da diventare una diffusa e valida alternativa all’uso dei treni in caso di sospensione del servizio pubblico.

Il ride sharing è praticato su tratte prevalentemente lunghe, a differenza del car pooling. Al centro dell’attenzione non c’è la messa in comune di auto fra persone che percorrono la stessa tratta regolarmente, ma la condivisione di un viaggio. Il viaggiatore “offre” dunque la propria auto, per trovare compagni con cui condividere non solo benzina e pedaggi, ma anche le ore del tragitto chiacchierando.

Secondo i dati forniti da BlaBlaCar all’agenzia Adnkronos, durante l’ultimo sciopero ferroviario, nel week end del 14-15 marzo 2015 la ricerca di passaggi è aumentata del 34,9% rispetto al fine settimana precedente.

Allo stesso tempo sono aumentate le offerte, in particolare per tratte frequentate sia da pendolari che da turisti del week end come la Genova-Milano, le cui offerte in direzione Genova sono aumentate del 35%, la Roma-Pescara, che ha visto un +84% in direzione Pescara, e la Milano-Verona.

Il ride sharing sembra piacere sempre di più agli italiani. L’universo di utenti del sito è costituita al 21% da studenti e al 71% da lavoratori, con un’età media di 31 anni. Un insieme variegato, non costituito solo da coloro che condividono un viaggio solo per svago, ma anche per lavoro. Secondo quanto emerge dal ritratto della community di BlaBlaCar il tragitto medio percorso insieme dagli utenti è 340 chilomentri. Andrea Saviane, country manager di BlaBlaCar, ha spiegato:

Il nostro sito conta più di 10 milioni di iscritti a livello europeo con 2 milioni di passaggi condivisi ogni mese. Il Italia il ride sharing è in forte crescita con una percentuale del 300% su base annua e ogni fine settimana vengono offerti più di 200mila posti auto.

Da una ricerca realizzata dall’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per l’azienda di ride sharing risulta che il 73% di coloro che scelgono questo metodo per viaggiare lo fa per motivi di svago. Tra questi, il 42% degli utenti sceglie BlaBlaCar per rientrare nella propria città natale durante le ferie.

Al di là dello svago e della socialità, anche il fattore economico non è una motivazione da sottovalutare, insieme alla riduzione dell’impatto ambientale. Saviane ha concluso:

Gli italiani che sono persone molto socievoli dimostrano di apprezzare questo modo di viaggiare. Non è però solo l’aspetto di socialità ad attirare: con BlaBlaCar è possibile risparmiare fino al 75% rispetto al costo di un viaggio solitario.

24 marzo 2015
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