Rinviata l’introduzione dei nuovi limiti UE alla CO2 emessa dalle auto. Nonostante un accordo fosse stato già raggiunto dalla presidenza irlandese con il Parlamento comunitario e la Commissione Europea, la Germania è riuscita nell’intento di bloccare il provvedimento e far pendere la bilancia verso una nuova fase di contrattazione.

La normativa che doveva limitare le emissioni di CO2 per le auto in Europa prevedeva una soglia di 95 grammi per km percorso entro il 2020. La Germania si era tuttavia dichiarata contraria, con molta probabilità spinta dalle polemiche sollevate da alcune case automobilistiche tedesche.

Un rinvio che lo stesso governo di Berlino stima in alcune settimane, ma che tuttavia non potrà che indispettire Francia, Italia e Danimarca, i Paesi che più di tutti avevano premuto per l’entrata in vigore in tempi brevi delle nuove regolamentazioni. Una vera e propria occasione mancata secondo il ministro dell’Ambiente italiano Andrea Orlando, che preme per “margini di manovra ridottissimi”:

Dopo 4 mesi dall’accordo, caratterizzato da realismo e ambizione, è arrivato il momento di dare seguito a quanto deciso mantenendo un elevato livello di ambizione.

Nelle intenzioni tedesche sarebbe in particolare l’ipotesi di far slittare l’introduzione del provvedimento, prevista per il 2020, di ulteriori 4 anni. Posizione condivisa ora da Spagna e Ungheria, in precedenza favorevoli all’accordo sottoscritto a giugno.

15 ottobre 2013
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AGI
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