Diventa realtà la produzione in serie di AirPod. L’auto ad aria compressa progettata da Guy Nègre insieme con la MDI (Motor Development International) verrà assemblata in Italia da un consorzio di imprenditori sardi denominato Air Mobility Consortium, che sembra si occuperà anche della distribuzione del veicolo minimizzandone così i costi.

AirPod avrà una singolare forma a “uovo”, come già anticipato la scorsa estate durante la presentazione dell’auto ad aria compressa, con la guida affidata a un “joystick”. Motore da 7 kW e 45 Nm di coppia, piatta e senza picchi, il veicolo non avrà altre fonti di alimentazione e assicurerà una velocità di punta di 80 km/h.

Buona anche l’autonomia, stimata in circa 120 km e con possibilità di ulteriore prolungamento. Opzione che appare già prevista dai costruttori, che in seguito dovrebbero lanciare sul mercato una versione “evoluta” in grado di assicurare fino a 300 km con un “pieno”. A permettere l’eccezionale risultato il sistema di riscaldamento dell’aria, capace di intervenire per la risoluzione di uno dei problemi più gravosi per un veicolo ad aria compressa: il congelamento dell’aria causato dall’inizione dell’aria.

Conferme anche sul prezzo finale, che sarà compreso tra i 6.000 e i 7.000 euro, così come sulla tempistica di messa in commercio, che i costruttori assicurano sarà breve. Sarà guidabile all’inizio con la patente A1 da chi ha minimo 16 anni, omologazione come “quadriciclo leggero”, mentre in seguito diverrà “quadriciclo” normale e quindi adatto anche a chi ha solo 14 anni.

Se il successo sarà quello sperato verranno mantenute le promesse anche per quanto riguarda i possibili nuovi allestimenti. Sul mercato potrebbero arrivare anche la AirOne (con motore da 15 kW) e la AirCity (propulsore da 25kW), in grado di garantire velocità di punta pari a 100 e a 130 chilometri orari.

3 ottobre 2013
Fonte:
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MDI
I vostri commenti
marx61, mercoledì 8 gennaio 2014 alle11:32 ha scritto: rispondi »

quando la commercializzazione? riusciranno a rompere il mercato dei potenti?

lasatcasorianapoli@libero.it, domenica 24 novembre 2013 alle20:51 ha scritto: rispondi »

Interessante se non finirà nascosta da interessi petroliferi come la tavoletta rigida che usavano i Tedeschi durante la guerra sciolta nell'acqua, che fine ha fatto?

Cris, mercoledì 13 novembre 2013 alle19:35 ha scritto: rispondi »

Sono 10 anni che promettono l'auto ad aria compressa, e che vengono messe in commercio sempre l'anno prossimo, l'anno prossimo, nel 2014 si prorogherà al 2015, e così via , non ci credo più.

marco, venerdì 4 ottobre 2013 alle16:18 ha scritto: rispondi »

Orrendi gli oblò. la parte anteriore del muso è alta appena 5 cm dal suolo, quindi non la si può usare su fondi sconnessi (e in Italia nemmeno in città l'asfalto è piano. Proprio non la vogliono vendere questa macchinetta. ...non capisco...

antonio, venerdì 4 ottobre 2013 alle13:19 ha scritto: rispondi »

E' una notizia gradita, con vari risvolti positivi; spero: a) che acquisti concretezza b) che il prodotto mantenga le promesse c) che non si riveli un prodotto di lusso

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