Il Giappone fa sul serio con le auto a idrogeno, tanto da ricorrere ad una serie di incentivi talmente sostanziosi da rappresentare un vero e proprio record. Le autorità del Paese orientale sembrano chiaramente intenzionate a puntare sulle fuel cell per quanto riguarda la mobilità, chiaro indizio di come questa tecnologia venga considerata la miglior soluzione possibile in vista di una piena indipendenza dai carburanti fossili.

Qualche tempo fa il Giappone aveva previsto incentivi fino a 15.000 euro per aiutare il nascente mercato delle auto a celle a combustibile, ma adesso le cose potrebbero cambiare e tutto dopo un’attenta riflessione che ha messo in evidenza le evidenti difficoltà che frenano il decollo di questo comparto, prima tra tutte la mancanza pressoché totale di infrastrutture per il rifornimento in molte aree del Paese.

Una combinazione di bonus erogati dal governo centrale e da alcune prefetture locali porterà gli incentivi a una cifra vicina ai 22.500 euro per cittadino, arrivando così a coprire quasi il 40% del prezzo di una vettura come la Toyota Mirai, il primo modello fuel cell che il gruppo automobilistico lancerà sul mercato interno ad aprile 2015 al prezzo di 50.450 euro.

Nonostante si tratti di somme piuttosto cospicue che andranno a vantaggio dell’industria dell’automobilistica, il governo di Tokyo vuole andare oltre, al punto da stare valutando la possibilità di offrire in alcuni casi le auto a idrogeno gratis, probabilmente sotto la formula del comodato d’uso. Tra le altre proposte al vaglio delle autorità giapponesi ci sarebbero inoltre l’elargizione di rifornimenti gratuiti e l’esenzione dal pagamento dei pedaggi autostradali.

A beneficiare di questi incentivi sarà innanzitutto Toyota, a cui seguirà in un secondo tempo Honda con il suo annunciato modello fuel cell derivato dalla concept car FCEV del 2003.

Quel che lascia perplessi alcuni osservatori non è comunque chi trarrà diretto vantaggio da questa insolita e “robusta” campagna di incentivi, ma il fatto che l’esigenza di spingere così forte questo tipo di mezzi potrebbe voler dire che il Giappone (come il resto del mondo) non è ancora pronto per il loro arrivo sul mercato.

7 agosto 2014
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I vostri commenti
luigi rosa, mercoledì 28 settembre 2016 alle18:16 ha scritto: rispondi »

il giapone sta attuando una responsabile politica di incentivi per la diffusione di auto ad idrogeno che genereranno una ricaduta positiva sull' economia del giapone . un esempio da seguire

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