Al Salone dell’Auto di Detroit le auto ecologiche stanno dominando la scena con la presentazione di modelli sempre più avanzati e con’autonomia maggiore. Dopo il debutto della Mercedes Classe C 350 ibrida, a togliere i veli alla sua FCV Concept è stata la Honda.

L’auto a idrogeno del marchio giapponese approderà sul mercato nipponico a marzo del 2016. Nei mesi successivi la FCV sarà disponibile anche nelle concessionarie statunitensi ed europee. La berlina a 5 posti presentata a Detroit è l’evoluzione del concept della FCEV. Il veicolo è dotato di un sistema a fuel cell con una densità di potenza superiore del 60% alle dotazioni della FCX Clarity, ma che occupa il 30% di spazio in meno.

L’autonomia della Honda FCV Concept supera i 480 chilometri. Per fare un pieno di idrogeno occorreranno appena 3 minuti. La FCV ha ruote semi carenate posteriori, specchietti più grandi e gruppi ottici a LED. Il volante tagliato, così come la strumentazione 3D disposta su più livelli, purtroppo le fanno perdere punti in praticità.

Un punto a suo favore è invece lo spazio più ampio a disposizione dei passeggeri nell’abitacolo. Una maggiore abitabilità resa possibile dalle dimensioni ridotte del nuovo propulsore.

Per sostenere le vendite delle auto a idrogeno la Honda si sta impegnando non soltanto nella costruzione di modelli più attraenti, ma anche nel potenziamento della rete di distribuzione, un punto debole che ostacola lo sviluppo del mercato dei veicoli a celle a combustibile.

In California, la Honda ha siglato un’intesa con l’operatore FirstElement Fuel per la realizzazione di una rete di stazioni di rifornimento a idrogeno, per un investimento totale di 13,8 milioni di dollari. La compagnia vanta un know-how impareggiabile nelle auto a celle a combustibile.

La FCX è stata la prima vettura fuel cell al mondo. Il suo debutto risale al 2002. Da allora la Honda ha compiuto passi da gigante, costruendo auto a idrogeno in grado di funzionare anche con temperature inferiori allo zero e concedendo i suoi veicoli in leasing.

14 gennaio 2015
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I vostri commenti
andrea, martedì 3 novembre 2015 alle15:21 ha scritto: rispondi »

Certo che ci sono tutte le tecnologie esistenti,ma non ce le danno perché sennò a chi vendono il petrolio? E non ci sarebbe guadagno! Purtroppo il mondo malato di soldi crea più danni che guadagni all'ambiente e all'umanità. Come i pannelli fotovoltaici esistevano già 46 anni fa per andare sulla luna e per scopi militari con piccole dimensioni e alte prestazioni che non vedremmo mai..

Enzo, martedì 7 aprile 2015 alle19:22 ha scritto: rispondi »

Le auto a idrogeno devono metterle in produzione subito, ma come dice marchetto si dovrebbero dotare di un sistema di produzione di idrogeno "casalingo" che ritengo non sia impossibile ed esageratamente costoso se lo si produce in serie.

Marchetto, giovedì 15 gennaio 2015 alle9:35 ha scritto: rispondi »

Sogno un futuro con macchine ad idrogeno e elettriche. Visto che per l'idrogeno rimane un problema la rete di distribuzione, perchè non viene sviluppata una tecnologia di produzione "casalinga" di Idrogeno. Micro impianti sicuri che pernetterebbero la microdiffusione e volendo anche la vendita ad altri privati o a grossisti per la raccolta. Con un mini impianto fotovoltaico la produzione sarebbe a costo zero.

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