Oltre 1200 chilometri per la gara di prova della Luminos, l’auto a energia solare costruita dagli studenti della Stanford University e impegnata nelle prime tappe del World Solar Challenge 2013. La gara più importante per le vetture elettriche, organizzata ogni due anni, si svolge dal 6 al 13 ottobre in Australia con partenza da Darwin e arrivo ad Adelaide.

La gara, che vede partecipanti da tutto il mondo, nasce nel lontano 1982, quando Hans Tholstrup e Larry Perkins riuscirono ad attraversare l’Australia da ovest a est grazie ad un prototipo di auto ad energia solare. Dal 1987 nasce la competizione del World Solar Challenge, all’inizio replicata ogni tre anni e poi ogni due.

L’auto solare degli studenti americani ha effettuato, nei giorni precedenti alla gara, un percorso di prova che va da Port Augusta a Coober Pedy e da Port Augusta a Glendambo, al fine di completare il processo di verifiche tecniche e testare la “tenuta” dei consumi della Luminos. Con un diario on line, progettisti e piloti commentano le prestazioni della nuova vettura:

La finta gara è stata un’occasione importante per valutare la nostra strategia di squadra, per completare il software MATLAB utilizzato nel monitoraggio in diretta dello stato della vettura, per il recupero dei dati meteorologici aggregati, per testare il sistema di previsioni dello stato di carica della vettura in tempo reale. Altri elementi la registrazione dei dati geolocalizzati, invece, sono stati rinviati a momenti successivi.

La Luminos, la cui carrozzeria dal design essenziale è stata disegnata direttamente nella galleria del vento, ha due motori elettrici a propulsione posti sulle ruote posteriori, azionati dalle celle solari in silicio cristallino, e utilizza microcontrollori STM32 F4. Grazie alle sue proprietà aerodinamiche, dovute alla pellicola antiriflesso che avvolge la carrozzeria, può affrontare i 3000 chilometri di gara garantendo la massima efficienza.

Alla competizione sponsorizzata da Bridgestone, parteciperanno squadre in gran parte legate a progetti universitari: fra gli altri, team da Giappone, Arabia Saudita, Stati Uniti e Iran. Le squadre saranno in totale 44, da 25 nazioni diverse. Le caratteristiche tecniche di base delle vetture sono valutate rigorosamente dai giudici, pena l’esclusione dalla gara: le auto devono avere 4 ruote, 1 pilota, non più di 6 metri quadrati di pannelli solari, batterie ridotte al minimo, una lunghezza massima di 4,5 metri e una larghezza massima di 1,8 metri.

Alla competizione australiana parteciperà anche l’Italia, con il team Onda Solare. L’auto in gara è Emilia 3, sviluppata dall’Università di Bologna in collaborazione con il CNR e costruita da varie aziende italiane leader del settore, tra cui anche la Ferrari.

7 ottobre 2013
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