Australia: una rete da 44 km contro i gatti randagi

Se ne discute ormai da diverso tempo: i gatti in libertà, siano dei randagi oppure degli esemplari selvatici, possono mettere in pericolo alcune specie animali con la loro attività predatoria. È quanto sta accadendo in Australia, dove da anni si discute delle misure di contenzione per i felini, responsabili dell’estinzione di oltre 20 specie tra uccelli e piccoli mammiferi. Ora giunge notizia di un progetto del tutto singolare, quello della costruzione di una rete di ben 44 chilometri per realizzare un’area protetta e priva di gatti.

L’imponente struttura è stata costruita nell’Australia centrale, con l’aiuto dell’organizzazione locale Australian Wildlife Conservancy. Lo scopo è quello di creare una vastissima area dove uccelli e altri animali minacciati dai felini possano vivere in libertà, senza essere disturbati da questi predatori. Un progetto mastodontico, così come riferiscono le testate locali, composto da ben 8.500 pali, 400 chilometri di rete arrotolata e un milione tra ganci e chiodi.

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Lo spazio creato è di circa 9.390 ettari e, grazie a queste speciali reti, non è raggiungibile dai gatti. La struttura, infatti, è pensata affinché questi animali non possano arrampicarvisi. Dopo la costruzione, il successivo passo sarà passare al setaccio l’intera area alla ricerca di gatti, per portarli all’esterno della zona protetta.

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Così come sottolineato dall’Australian Wildlife Conservancy, i felini sono i primi responsabili dell’estinzione di specie autoctone nel Continente, anche di esemplari che vivono unicamente in Australia e non sono disponibili in altri luoghi del mondo:

In tutta Australia, i gatti uccidono milioni di animali autoctoni ogni notte. I gatti e le volpi sono la regione del fatto l’Australia abbia il peggiore tasso di estinzione di mammiferi nel mondo. […] A oggi, i gatti randagi e selvatici minacciano gli sforzi di conservazione e rendono difficile il recupero delle specie in tutta Australia.

25 maggio 2018
Fonte:
SBS
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I vostri commenti
Laura, venerdì 25 maggio 2018 alle17:46 ha scritto: rispondi »

Dev essere stato troppo difficile pensare di aiutare i gatti randagi e sterilizzarli. Invece è meglio ucciderli come rimedio. Che schifo

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