All’apparenza sembra un mini zainetto in misura, ma in realtà è un chip sofisticato che serve a monitorare gli spostamenti di un insetto importantissimo per l’esistenza del mondo: l’ape. Questa struttura sensoriale è un ritrovato piuttosto importante, progettato e attuato da un gruppo internazionale di ricercatori, con il supporto di apicoltori e di varie compagnie tecnologiche. La necessità è quella di osservare il comportamento delle api durante i loro spostamenti, tutte le fasi della loro esistenza ma, in particolare, ciò che ne sta decretando una moria continua.

A fare da cavia in modo naturale sono le api australiane che stanno volando con questo mini zainetto di circa 5,4 milligrammi di peso, contenente una minuscola batteria in grado di rigenerarsi continuamente grazie al battito delle loro alette. Un ritrovato davvero moderno e all’avanguardia che combina necessità con il rispetto per l’ambiente stesso. Il chip può osservare e tramutare in dati tutti i movimenti dell’ape, a partire dalla distanza dall’alveare fino al tempo di assenza dallo stesso. Quindi le distanze percorse dall’insetto durante i suoi viaggi di ricerca e impollinazione, ma anche le abitudini legate al cibo e all’alimentazione. Il chip può registrare un elemento importante, ovvero l’azione dei pesticidi e dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua sull’esistenza della stessa ape. Come questo stravolge le sue abitudini e incide sulla sua longevità, con relativa estinzione.

A progettare e assemblare il ritrovato è stata l’australiana Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO), che ha scelto la Tasmania come sede per la creazione del mini chip. Il gruppo raccoglie un numero vasto di enti di ricerca e aziende, una sinergia molto efficace che ha portato alla creazione dello zainetto tecnologico. Mentre i risultati verranno divulgati solo l’anno prossimo. Da tempo le api sono sotto la lente d’ingrandimento della scienza, la loro morte continua data dall’inquinamento e dai pesticidi avanza silenziosa. Ma gli scienziati sono alla ricerca di altre cause misteriose che agiscono in modo subdolo e silente, cagionando l’esistenza di questi insetti preziosi per il ciclo vitale mondiale.

31 agosto 2015
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