I primi effetti della crisi libica di queste settimane si sentiranno prossimamente sulle bollette delle famiglie italiane, che pagheranno le conseguenze dell’aumento delle quotazioni del greggio sui mercati internazionali per quanto riguarda le tariffe di luce e gas.

Secondo le previsioni fornite da Nomisma Energia, la crisi politica con relativa guerra civile apertasi in Libia potrebbe portare a dei rincari del 2% per quanto riguarda il metano e dell’8% per quanto riguarda l’energia elettrica.

Se le stime si dovessero rivelare esatte, questo potrebbe significare un aumento di 25 euro su base annua della spesa di ogni famiglia italiana, che si aggiungerebbe ovviamente alla maggiore spesa dovuta agli aumenti del costo dei carburanti sia per l’autotrazione che per i riscaldamenti.

Per Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, gli aumenti sulle bollette del gas:

Nel prossimo trimestre aprile-giugno le bollette del gas sono attese registrare un incremento del 2% a 76,5 centesimi al metro cubo che per una famiglia tipo (1.400 metri cubi consumati in un anno) si tradurrebbe in un aggravio di 21,2 euro su base mensile. Una stima che è basata sul ”calcolo automatico e fissato dalle regole dell’Autorità”’.

E ancora, parlando degli aumenti legati al costo dell’energia elettrica:

Sul fronte della luce per la quale le stime ”sono più difficili”, le previsioni lasciano ipotizzare (prosegue) un rincaro dello 0,8%. Vale a dire un aumento a 15,7 centesimi al chilowattora che per la stessa famiglia tipo (225 chilowattora consumati in un mese e una potenza impegnata di 3 chilowatt) significherebbero un aumento della spesa annua di poco più di tre euro.

Secondo Nomisma il trend degli aumenti potrebbe quindi non essere limitato alla durata della crisi libica, ma potrebbe proseguire per tutto il 2011, a conferma di come l’Italia resti una delle naziononi più esposte alle fluttuazioni dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali.

14 marzo 2011
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