Aumentano le tariffe del trasporto pubblico a Roma. Dal 25 maggio un biglietto ATAC per bus e metro nella Capitale costerà 1,50 euro, cinquanta centesimi in più rispetto al precedente importo. Cambierà anche la durata del titolo di viaggio, che passa dagli attuali 75 minuti a 100. Novità anche per quanto riguarda i prezzi dei biglietti giornalieri, settimanali e per gli abbonamenti mensili e annuali.

Il trasporto pubblico diventa più caro a Roma, aumentando le proprie tariffe del 50%. Passano così da 1 euro a 1,50 i BIT (dal 25 maggio durata 100 minuti), 6 euro (anziché 4) per il giornaliero, 16,50 euro anziché 11 il BTI (valido 3 giorni) e 24 euro il settimanale (rispetto ai 16 attuali). Aria di rincari anche per gli abbonamenti, con in più una piccola rivoluzione in atto per quanto riguarda i titoli di viaggio agevolati.

Il mensile ordinario personale passerà a 35 euro (5 in più degli attuali 30), con l’impersonale che salirà invece a 53. Ritocco anche per l’abbonamento annuale che dal 25 maggio sarà disponibile a 250 euro. Da questi come dai biglietti sopracitati restano fuori le tratte solitamente non incluse nel titolo di viaggio come i percorsi Trenitalia da Roma per l’aeroporto di Fiumicino, Fiumicino città, COTRAL e bus archeologici e 110 open.

Grazie però all’accordo tra ATAC, COTRAL e Trenitalia sarà possibile sottoscrivere specifici abbonamenti che includano anche queste ulteriori tratte di percorrenza. I nuovi biglietti e abbonamenti avranno in questo caso una suddivisione in zone con relativa fascia di prezzo. Vediamo ora il discorso più controverso, che ha recentemente scatenato le proteste dei molti studenti che popolano la Capitale.

Scompare il titolo di viaggio per giovani e studenti mensile a favore del solo abbonamento annuale, la cui acquisizione sarà vincolata al rispetto di una serie di parametri. In particolare, il suo costo sarà stabilito in base al reddito ISEE come segue:

  • reddito fino a 10 mila euro – costo 130;
  • tra 10 e 15 mila euro – costo 140;
  • tra 15 e 20 mila euro – costo 150;
  • Oltre i 20 mila euro di reddito ISEE non sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento.

Importo stabilito in base a fasce di reddito anche per gli abbonamenti agevolati per invalidi (civili e del lavoro con una percentuale minima del 67%) e pensionati sociali, con tariffe che vanno dai 20 ai 50 euro per il titolo annuale. Anche in questo caso scompare l’opzione mensile. Confermato invece il costo di 16 euro per l’abbonamento mensile per i disoccupati, per il quale cambiano però i requisiti di accesso.


Bisognerà innanzitutto essere residenti a Roma e rispettare alcune altre condizioni tra cui ad esempio, nel caso di soggetti disoccupati, risultare iscritti da almeno due anni nelle liste di collocamento. I non occupati dovranno invece risultare iscritti nelle liste di mobilità o godere dei trattamenti di cassa integrazione da almeno 6 mesi; qualora così non fosse dovranno averli persi da non più di 18 mesi. L’elenco completo dei requisiti è disponibile sul sito ATAC.

18 maggio 2012
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I vostri commenti
Enzoferrara7, martedì 22 maggio 2012 alle19:41 ha scritto: rispondi »

Il deficit dell'Atac va scaricato sui cittadini. E' caos totale come sempre.Purtroppo Roma e' una citta' amministrata male!!!

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