Come già anticipato nei mesi scorsi, Audi punta sui carburanti puliti e lo fa investendo nell’innovativo e-gas, una miscela di sintesi prodotta da fonti rinnovabili a cui la casa tedesca ha dedicato notevoli sforzi, racchiudendo il programma nel cosiddetto “Audi e-gas project”.

Uno dei punti di attuazione del programma prevedeva la realizzazione di un impianto industriale per la produzione di e-gas che sorgerà in Germania, nei pressi della città di Werlte. La struttura, di cui proprio in questi giorni Audi ha annunciato l’avvio dei lavori, occuperà una superficie complessiva di 4.100 metri quadrati e produrrà gas da inviare direttamente alla rete di distribuzione.

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L’e-gas messo a punto dai tecnici di Ingolstadt consiste in metano prodotto sfruttando energia pulita, più precisamente energia eolica. In un comunicato il gruppo spiega che le turbine eoliche vengono impiegate per la produzione di energia elettrica, che a sua volte viene usata per ottenere idrogeno mediante la cosiddetta elettrolisi. La lavorazione prosegue quindi facendo reagire l’idrogeno con la CO2 presente nell’aria, ottenendo come prodotto finale il gas metano che in casa Audi hanno scelto di identificare come e-gas.

Il processo è quindi totalmente pulito e non ha alcun impatto negativo sull’ambiente. La casa dei “quattro anelli” spiega che la produzione del gas inizierà non appena saranno stati completati i lavori di costruzione dell’impianto, il cui termine è previsto per la primavera. Fino all’estate l’e-gas sarà prodotto a livello sperimentale, ma si prevede cominciare l’attività vera e propria nella seconda metà del 2013, quando partirà la distribuzione.

Audi stima di produrre circa 1.000 tonnellate all’anno del suo gas, incentivandone l’uso grazie alla piena compatibilità con i suoi futuri modelli a metano, esattamente come avvenuto per la nuova Audi A3 Sportback, la versione cinque porte della A3 in arrivo a fine anno che, tra le tante novità, offrirà nella propria gamma la possibilità di scegliere una versione ecologica a metano ed e-gas basata sul motore1.4 TFSI da 110 cavalli.

1 febbraio 2013
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I vostri commenti
Pier Luigi Caffese, lunedì 4 marzo 2013 alle15:41 ha scritto: rispondi »

Biofuels dal mare ed acqua. Confermo oggi 4 marzo 2013 che ho inviato al Governo e Mise il primo progetto large mass per la produzione di biofuels dal mare e dall'acqua.Il progetto è stato presentato anche alla UE-27.Attendo che il MISE mi dia una risposta ufficiale ma sto raccogliendo le adesioni per il Consorzio Biofuels from Water Sea e Water con i 2 progetti Po e Taranto.Un 3° progetto è stato presentato per il Sulcis,un 4° Progetto per l'infrastruttura Venezia-Roma via Arno e Tevere ed il 5° Progetto era sinergico al Ponte dello Stretto che salterà. Questa volta superiamo i tedeschi dell'Audi e-fuel ma la burocrazia e la camarille lobbistiche energia mi faranno penare.Pero' che soddisfazione io da marinaio cocciuto che batto l'Eni delle trivellazioni(da vietare) e dello shale gas(troppo inquinante).Vedete che piu' dei miliardi in inutili R&S,servono l'ingegno di mare e l'amore al mare!

Franco Pace, lunedì 4 febbraio 2013 alle12:20 ha scritto: rispondi »

 Approvo pienamente il suo discorso ma le dico che non c'entra assolutamente niente con il mio e se non ci crede se lo rilegga attentamente . Distinti saluti .

Pier Luigi Caffese, lunedì 4 febbraio 2013 alle12:06 ha scritto: rispondi »

Audi via col vento,noi 40 anni indietro, via a metano o peggio etanolo. Debbo dire che pochi tecnici italiani hanno capito cosa c'è dietro l'impianto Audi e-fuel e chi non capisce è un po ignorantino che è il livello medio dei nostri politici che non vogliono lo syngas dalle rinnovabili che ci permetterebbe di dimezzare l'import metano troppo caro,peggio lo shale gas.Quello che non capiscono ottimi ingegneri è che si parte da ventoo acqua.I tedeschi hanno 105 GW di vento che l'ignoranza italiana ci negherrebbe.Allora il sottoscritto usa sia l'acqua che il mare chiamandolo hydro modulare o marino.Questo nuovo hydro vale 720 volte in piu' il vecchio hydro perchè lavora su 2 fasi giorno 2x 360=720.Questa enorme massa di energia idroelettrica fatta come dico io e non come dice l'Enel o terna perchè sono contrario a revamping ed accumuli puo' convertirsi in parte in syngas.Ci sono varie tecnonologie ed i tedeschi ne usano una,mentre io preferisco la RWGS che permette il passaggio dai MW al syngas.Poi dal syngas ,si passa via FTS al biofuel pulito come è pulito lo syngas.Chi propone il metano ha torto marcio perchè caro ed inquina.Il mio segreto sta in tanta matematica applicata e costo molto bassso da 8 a 30 euro massimo dell'hydro a seconda che si usi l'acqua(mio progetto Po hydro tridimensionale) o il mare(vari progetti laghi di mare).Perchè non si parte? Lo dovete chiedere non a me ma al Mise dove sentendo solo la campana dell'Eni o Enel mi boicottano.Ditemi voi se è possibile l'auto elettrica ad un costo di 200 euro al MWh per ricarica contro il mio da 30euro al MW?Chi vende ricariche a 200 euro al MWh è votato al suicidio,per questo il mio biofuel da RWGS acqua è il migliore e costa 1 euro litro alla pompa.L'etanolo altro suicidio di Clini a 4 euro il litro ma la lobby etanolo è forte,quella gas metano ha 400 milioni di budget fossile ed è ramificata in tutti gli apparati.Ho inviato al Governo le strategie Total sui biofuel che sono vicine alle mie e quelle Eni che sono contrarie alle mie e solo gas metano.Secondo voi hanno ragione Exxon-Total a far biofuel seri o Eni a fare blended 90% metano?

Franco Pace, lunedì 4 febbraio 2013 alle9:44 ha scritto: rispondi »

Sono un Ingegnere Chimico. Vorrei precisare alcune cose riguardo l'impianto in oggetto : siccome presuppongo che lo scopo di tutto cio è l'utilizzo del metano al posto dell'idrogeno nelle automobili, essendo il metano più facilmente utilizzabile dalle automobili stesse , volevo dire che ciò è sbagliato per vari motivi e quindi va trovato il modo di utilizzare l'idrogeno tal quale senza passare per il metano ; il motivo principale è che il metano è un gas serra 25 volte più potente dell'anidride carbonica per cui se non lo bruciamo tutto peggioriamo la situazione ambientale pur avendo tolto CO2 dall'aria inizialmente . Quindi ritorniamo sempre all'economia all'idrogeno di Jeremy Rifkin che ci sarà in un futuro speriamo non troppo lontano .

Franco Pace, domenica 3 febbraio 2013 alle9:45 ha scritto: rispondi »

Sono un ingegnere ; da quello che ho capito mi sembra che l'impianto sia volutamente piccolo perchè a livello sperimentale ; il problema secondo me è come filtrare dall'aria la CO2 visto che si trova in concentrazioni bassissime per un impiego a livello industriale : circa 400 ppm. ; inoltre se la cosa dovesse funzionare lo stesso, sarebbe utile abbinare all'energia eolica anche l'energia fotovoltaica .

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