La Russia ha fatto cadere le accuse di pirateria per gli attivisti di Greenpeace. Un primo positivo risultato è stato ottenuto dalla difesa degli “Arctic 30″, i quali non rischiano più un periodo di detenzione dai 10 ai 15 anni. La situazione però è tutt’altro che risolta, con le autorità russe che hanno ora ipotizzato il reato di teppismo.

Non più pirati, ma teppisti o “hooligans”, questa la nuova accusa per gli attivisti di Greenpeace. I 28 membri dell’equipaggio della Arctic Sunrise e i due giornalisti freelance presenti a bordo al momento dell’arresto rischiano ora una pena ridotta, ma pur sempre consistente. In caso di verdetto sfavorevole trascorrerebbero nelle prigioni russe fino a 7 anni.

Accuse ritenute assurde dai vertici di Greenpeace, così come l’entità dell’eventuale pena da scontare. Come spiega Vladimir Chuprov di Greenpeace Russia:

Gli Arctic 30 non sono più teppisti di quanto non fossero pirati. Questa è un’altra accusa letteralmente sproporzionata che può portare fino a sette anni di carcere. Non è niente di meno che un assalto al principio stesso della protesta pacifica. Questi uomini e donne coraggiosi si sono recati nell’Artico armati di niente altro che il desiderio di far luce su un business spericolato. Essi dovrebbero stare con le loro famiglie, non in una prigione a Murmansk.

Noi contesteremo le accuse, inventate, di teppismo, così come abbiamo fortemente contestato le accuse di pirateria. Entrambe sono frutto di fantasia, senza alcun rapporto con la realtà. Gli Arctic 30 hanno protestato pacificamente contro la pericolosa attività di trivellazione petrolifera di Gazprom e dovrebbero essere liberi.

Su alcuni attivisti inoltre potrebbe pesare un secondo capo di imputazione, ovvero l’uso della forza contro la guardia di frontiera russa. Si parlerebbe in questo caso di una detenzione fino a 10 anni. Accuse, secondo Chuprov, che rappresenterebbero un’offesa alla storia stessa di Greenpeace:

Greenpeace ha 42 anni di storia di attivismo del tutto pacifico: è una diffamazione a buon mercato accusare gli Arctic 30 di fare qualcosa di diverso che protestare pacificamente. Gli attivisti sono arrivati alla piattaforma petrolifera a bordo di una nave dipinta con una colomba e un arcobaleno. La nostra nave è stata sequestrata da uomini con coltelli e pistole, mentre gli attivisti alzavano le braccia. Devono essere rilasciati immediatamente.

24 ottobre 2013
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