Sono stati costretti a un atterraggio d’emergenza, con il sospetto di un incendio nel cargo dell’aeroplano. È questa la vicenda che ha coinvolto un volo della Singapore Airlines, intento a trasportare un numero elevato di capre. Raggiunta la salvezza a terra, tuttavia, per l’equipaggio la singolare sorpresa: nessuna fiamma, bensì i gas intestinali degli animali, pronti a far scattare i rilevatori interni di fumo.

Il tutto è accaduto lo scorso 26 ottobre quando, secondo quanto riportato da Mashable, un aereo della Singapore Airlines partito dalla città australiana di Adelaide ha dovuto cambiare rotta, atterrando a Bali anziché nella malese Kuala Lumpur. I sensori di volo, infatti, avevano segnalato un possibile incendio nel cargo, una situazione che avrebbe potuto mettere in pericolo equipaggio e membri di bordo. Effettuato l’atterraggio d’emergenza, il Boeing 747 è stato a lungo ispezionato, ma di fumo e fiamme nemmeno l’ombra. Così si è pensato che l’errata attivazione dei sensori possa essere giunta da una singolare fonte: le flatulenze emesse da 2.186 capre trasportate nel cargo. Un fatto, tuttavia, al momento non del tutto confermato: la società sembra abbia riferito si tratti di un assunto lanciato dai media, non ancora ufficiale.

Come tutti gli erbivori, anche le capre sono inclini a produrre grandi quantità di gas intestinali, dovuti al normale processo di digestione fra i diversi stomaci degli esemplari. Non si esclude, di conseguenza, che i gas prodotti possano avere davvero allertato i sensori di sicurezza dell’aereo, sebbene non sembra i peti possano avere causato pericoli agli stessi animali.

In attesa di conferme o smentite, si segnala come lo scorso anno una notizia di simile tenore abbia solcato i social network, divenendo ben presto virale. In Germania, infatti, nel 2014 una stalla sarebbe esplosa per i troppi gas prodotti dalle mucche da latte, non adeguatamente compensati da una sufficiente aerazione dei locali.

10 novembre 2015
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