Era diventato la mascotte di un ristorante statunitense, tanto da trascorrere oltre 20 anni all’interno di un apposito acquario. Eppure, alla veneranda età di 132 anni, l’astice Louie è potuto tornare in libertà, su iniziativa degli stessi proprietari. Accade Hempstead, nello stato di New York, in occasione del mese per la protezione di astici e aragoste.

L’idea sembra sia nata qualche settimana fa, quando un cliente del Peter’s Clam Bar ha chiesto di poter acquistare l’astice, data la vicinanza temporale con la ricorrenza statunitense della festa del papà. Il proprietario, Butch Yamali, ha però rifiutato l’offerta: dopo 20 anni di permanenza all’interno del ristorante, infatti, Louie è diventato un vero e proprio membro della famiglia. Così la decisione di rilasciarlo nuovamente nell’oceano, per permettergli un ultima parte di vita serena e, soprattutto, libera.

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L’astice, di quasi 10 chili di peso, è uno dei più grandi e longevi che siano mai stati rinvenuti nell’Atlantico. Approfittando nel National Lobster Month, di conseguenza, il proprietario ha deciso di organizzare un rilascio in mare, organizzando anche un piccolo evento alla presenza delle istituzioni locali e del sindaco della cittadina, Anthony Santino. Quello di Louie non è però il record storico per questi crostacei: l’esemplare è infatti stato battuto da un precedente astice di 140 anni, rilasciato nell’oceano nel 2014.

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Il crostaceo è purtroppo privo di una chela, eppure secondo gli esperti non avrà difficoltà nel vivere la sua nuova esistenza nelle acque aperte, nonostante due decenni in cattività. Secondo il Lobster Institute del Maine, infatti, i crostacei così anziani sarebbero raramente oggetto di attenzioni da parte dei predatori, sia per il loro corpo più coriaceo, che perché meno appetibili rispetto agli esemplari giovani. Inoltre, forte delle sue considerevoli dimensioni, potrà nutrirsi senza troppa difficoltà.

19 giugno 2017
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