Oggi alle 12:31 ora italiana l’asteroide 2017 GM è transitato “nei pressi” della Terra, a soli 16.000 Km di distanza. A identificarlo è stato nella giornata di ieri l’occhio ipertecnologico del Virtual Telescope, grazie al programma Mount Lemmon Survey messo in campo dall’Università dell’Arizona e condotto in collaborazione con il Tenagra Obervatory. Si è trattato di un corpo in viaggio nello spazio con dimensioni piuttosto contenute: il suo diametro è stimato intorno ai quattro metri.

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Solo pochi giorni fa era stata invece la volta dell’asteroide FU102, che ha però salutato il nostro mondo da una distanza maggiore, pari a circa 230.000 Km, la metà circa di quella che ci separa dalla Luna. Il fatto che se ne stiano osservando molti nell’ultimo periodo è dovuto principalmente alla disponibilità di nuove e più avanzate apparecchiature, che permettono agli addetti ai lavori di scandagliare costantemente lo spazio alla ricerca anche dei corpi più piccoli.

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Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope, assicura che nel caso di 2017 GM non ci sono stati pericoli per il nostro pianeta e per i suoi abitanti:

È bene precisare che non si sono mai temuti rischi d’impatto perché sappiamo che la distanza, per quanto ravvicinata, lo avrebbe mantenuto al di sopra della superficie terrestre. Questo asteroide si colloca nella Top 10 dei passaggi noti più ravvicinati di sempre.

L’immagine di apertura è ovviamente un render: all’occhio del Virtuale Telescope, l’asteroide che oggi ci ha sfiorati è apparso in una forma ben differente, come si può notare dallo scatto allegato di seguito. L’apparecchiatura è situata nel deserto di Sonora, al confine tra il Messico e gli Stati Uniti, posizionato a circa 1.300 metri sul livello del mare. Una zona scelta poiché offre uno dei migliori punti di osservazione del cielo in tutto il mondo.

4 aprile 2017
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OrlandinaB, mercoledì 5 aprile 2017 alle8:26 ha scritto: rispondi »

Non tanto perché nel 2040 non ci sarò più ,(o forse si) ma questo pianeta necessita di essere resetato dagli umani per avere un nuovo inizio visto che malattie e guerre non lo possono più fare x il grande numero . Ricordiamo la peste di Londra che ridusse una popolosa città a poche decine. 65 milioni di annj fa un asteroide trasformò i grandi dinosauri troppo invadenti in coloratissimmj uccelli. Chissà j sopravvissuti del futuro impatto come si riadatteranno!!!

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