L’asteroide 2004 BL86, scoperto il 30 gennaio del 2004, sfiorerà la Terra il prossimo 26 gennaio. A rivelarlo è la NASA dal laboratorio di Pasadena, in California. Don Yeomans, ex direttore del Near-Earth Object Programme, ha spiegato che lunedì prossimo l’asteroide passerà a una distanza ravvicinata dal nostro Pianeta, nello specifico a 1,2 milioni di chilometri, pari a tre volte la distanza della Terra dalla Luna.

Si tratta di un’occasione unica per gli astronomi perché l’osservazione permette di ottenere informazioni preziose sui minerali e le risorse energetiche presenti sugli asteroidi, materie prime che potrebbero tornare utili alla Terra in un futuro non troppo lontano, quando il sovrasfruttamento avrà esaurito le riserve del Pianeta. Nei prossimi decenni non è escluso che gli asteroidi diventino delle stazioni di rifornimento per le navicelle spaziali in missione nel sistema solare.

Yeomans si è affrettato a precisare che, a dispetto del passaggio ravvicinato, l’asteroide 2004 BL86 non rappresenta un rischio per la Terra. Il grosso asteroide, con un diametro di ben 500 metri, potrebbe però riservare altre sorprese agli astronomi. Come confermano dall’osservatorio della NASA di Goldstone al momento gli scienziati non possiedono molti dati sul corpo celeste. L’asteroide, insieme a numerosi altri corpi celesti, è monitorato nell’ambito del programma Spaceguard dell’agenzia spaziale americana, nato per proteggere la Terra da eventuali collisioni.

L’asteroide sarà visibile anche dall’Italia, a patto che il passaggio avvenga nelle ore notturne. Chi vorrà osservare il transito del corpo celeste dovrà munirsi di un binocolo o di un piccolo telescopio e cercare in cielo un corpo luminoso e brillante, con un bagliore molto più intenso di quello prodotto da una stella cadente.

Gli astronomi della NASA useranno invece potenti radar per catturare le immagini dell’asteroide e poterne studiare nel dettaglio la morfologia. Per osservare così da vicino un altro asteroide bisognerà aspettare il 7 agosto del 2027, quando è previsto il passaggio dell’asteroide 1999 AN10 che potrebbe avvicinarsi addirittura a 300 mila chilometri dalla Terra.

19 gennaio 2015
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