L’asteroide 2003 DZ15 passerà stasera a distanza “ravvicinata” (in termini astronomici) dalla Terra, tanto che per curiosi e appassionati sarà possibile vederlo da relativamente vicino. Il corpo celeste, però, non sarà osservabile a occhio nudo e quanti vorranno osservarlo saranno costretti a utilizzare telescopi di medie dimensioni.

Grande 153 metri, il sasso spaziale 2003 DZ15 passerà vicino all’orbita terrestre a circa 2,7 milioni di chilometri, cioè circa 9 volte la distanza che separa la Terra dal suo satellite naturale, la Luna.

L’asteroide sarà visibile dall’Emisfero Boreale nella zona in cui sono osservabili le costellazioni del Drago e dell’Orsa Maggiore e, per quanto riguarda l’Italia sarà possibile vederlo per alcuni giorni a partire dalla mezzanotte di oggi fino al prossimo primo agosto, ovviamente a patto di trovarsi in una zona priva di inquinamento luminoso come avviene spesso in molte aree urbane e dotandosi di un telescopio di medi dimensioni.

L’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma, ha spiegato:

L’asteroide raggiungerà la distanza minima dalla Terra, pari a 3,5 milioni di chilometri, intorno alle 2,30 del mattino del 30 luglio. Ma in quel momento sarà difficile vederlo perché sarà molto basso sull’orizzonte. Le condizioni ideali per osservarlo ci saranno invece intorno alla mezzanotte del 30 luglio, poco prima del passaggio ravvicinato.

Per quanti non possono recarsi in posti bui o non sono dotati di telescopi di adeguata qualità c’è sempre l’opzione dello streaming Internet. Il fascino non è paragonabile ovviamente all’osservazione diretta, ma se proprio non si vuole rinunciare al piacere di apprezzare il passaggio ravvicinato di un corpo proveniente dallo spazio ci si può collegare a siti come quello del The Virtual Telescope Project, dove sulla Web TV andrà online stanotte il passaggio di 2003 DZ15 visto dalla Terra.

29 luglio 2013
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