Non capita di rado, soprattutto nei periodi di vita particolarmente stressanti, di avvertire una profonda sensazione di stanchezza. Sebbene le motivazioni siano le più disparate, dalle carenze alimentari passando per uno stile di vita non adeguato o dalla presenza di patologie pregresse, questa comune condizione può trasformarsi in un percorso particolarmente invalidante, chiamato astenia. Quali sono le caratteristiche di questo disturbo, quali le cause e quali i sintomi?

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Considerato come la stanchezza sia una problematica abbastanza diffusa, e come la definizione di astenia sia perlopiù generica, è bene ricordare come questa singolare condizione possa essere diagnosticata solo dal medico. È sempre indicato chiedere il parere di uno specialista in caso di spossatezza, poiché potrebbe essere sia sintomo di una condizione passeggera che segno di problematiche ben più gravi, mai da sottovalutare. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno un carattere puramente illustrativo.

Astenia: cosa è?

Per astenia si intende una condizione di profonda stanchezza fisica o mentale, così come suggerisce la parola greca da cui deriva: “asthenes”, infatti, significa “privo di forza”. A differenza della comune spossatezza, tipica dei periodi più stressanti della propria esistenza, dopo un’attività pesante oppure in convalescenza dopo un malanno, l’astenia è una condizione perlopiù continua, persistente, presente anche in condizioni di riposo.

Quello dell’astenia è un disturbo solitamente prolungato, in grado di manifestarsi per molte settimane consecutive, nonché di ridurre sensibilmente la qualità della vita. Le manifestazioni possono essere fisiche, ad esempio con la difficoltà di sostenere sforzi o dolori a livello muscolare e articolare, ma anche mentali, con ansia, depressione, calo della socialità, scarso desiderio di lanciarsi nelle quotidiane attività domestiche o lavorative, nonché molto altro. Non a caso, di distinguono due tipi principali di astenia: la miastenia, ovvero proprio a livello muscolare, e la nevrastenia, cioè a livello mentale.

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Vi sono anche forme più lievi della condizione, sia perché più limitate nel tempo oppure poiché inerenti a una sola parte dell’esistenza. Fra queste, le più comuni sono l’astenia stagionale, quella che si evidenzia soprattutto in autunno e in primavera e che può sfociare nel Disturbo Affettivo Stagionale (SAD), e l’astenia sessuale, ovvero un calo del desiderio erotico accompagnato da insoddisfazione e disinteresse per gli incontri intimi.

Così come già ricordato, l’astenia non è un disturbo in sé, bensì un sintomo e un segno di altre condizioni, alcune transitorie, altre più gravi. Per questo motivo, il supporto del medico e degli specialisti rimane imprescindibile, per comprenderne appieno le cause e intraprendere il percorso di cura più adeguato.

Cause e sintomi

Proprio per la natura generica della definizione, non è semplice rilevare delle cause univoche per l’astenia, la cui ricerca spetta unicamente al medico. Possono concorrere diversi fattori, fra loro anche accumulati, e la diagnosi richiede un’attenta valutazione, nonché specifici esami anche di laboratorio.

In via del tutto semplificativa, il primo gruppo di cause potrebbe essere legato allo stile di vita. Un’alimentazione non equilibrata, tale da non garantire un sufficiente apporto di macro e micronutrienti quotidiano, può alterare sia le energie del fisico che della mente. Ancora, la mancanza di movimento e la sedentarietà influiscono pesantemente sulla performance a livello muscolare e psicologico, così come l’abuso di alcol, fumo e altre sostanze. In questi casi, di norma l’astenia viene a risolversi con il ripristino di abitudini più salutari. Il secondo gruppo è invece connesso alle pregresse e attuali condizioni di salute: moltissime patologie possono determinare stanchezza profonda, dai comuni malanni di stagione passando a malattie ben più gravi, così come disturbi ormonali, cardiaci, sovrappeso, obesità, gravidanza, infezioni batteriche e virali, fibromialgia, tumori e molto altro ancora. Anche in questo caso, la manifestazione dell’astenia non è di per sé sufficiente per stabilirne la causa, senza una precisa valutazione medica. Infine, un ruolo potrebbe essere giocato da un terzo gruppo, quello di origine psicologica: depressione, ansia e altro ancora.

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I sintomi, già accennati nel precedente paragrafo, possono comprendere stanchezza fisica e mentale, difficoltà nell’eseguire le normali operazione quotidiane, dolore sia muscolare che articolare, insonnia e vari disturbi del sonno, scarso appetito, difficoltà digestive, alterazioni del transito intestinale, ipersensibilità alla luce e ai rumori, nausea, ansia, depressione, calo della libido, scarsa socialità e molto altro ancora.

21 ottobre 2017
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