Astenia sessuale maschile: cause e rimedi

Non capita di rado che, in alcune fasi della propria esistenza, si rilevi un maggiore disinteresse nei confronti dell’erotismo e della sessualità. I ritmi di vita incalzanti, lo stress e alcuni disturbi pregressi, infatti, possono determinare un forte calo del desiderio. Di norma, si tratta di un percorso del tutto transitorio: risolte le problematiche che rappresentavano un intoppo, si riacquisisce anche la voglia di sperimentare in camera da letto. Quando la difficoltà si prolunga più del dovuto, e deriva da una sensazione di eccessiva stanchezza, si può parlare invece di astenia sessuale. Quali sono le caratteristiche e, soprattutto, come coinvolge la popolazione maschile?

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Prima di cominciare, è bene specificare come qualsiasi disturbo della sfera sessuale, sia esso fisico o psicologico, debba essere riferito al medico curante. Quest’ultimo, in base alle problematiche e ai sintomi rilevati, potrà decidere di approfondire con eventuali esami e visite specialistiche, quali dall’urologo e dall’andrologo. Moltissime possono essere la cause del disturbo, poiché la definizione di astenia risulta del tutto generica: per questo motivo è essenziale farsi affiancare da professionisti, mentre le informazioni di seguito riportate hanno unicamente carattere illustrativo.

Astenia sessuale maschile: cosa è?

Per astenia sessuale maschile si intende una difficoltà oggettiva nel vivere un rapporto sessuale. La definizione è volutamente generica, poiché variegate sono le cause da cui il disturbo può derivare. Di norma, il soggetto affetto da astenia sessuale può manifestare sintomi fisici che limitano o impediscono l’amplesso, come ad esempio un deficit erettivo, ma anche psicologici, quali disinteresse, sensazione di stanchezza mentale, pesantezza e molto altro ancora. D’altronde, il termine “astenia” identifica proprio una condizione di stanchezza o esaurimento psicofisico.

Come già accennato, le cause alla base possono essere le più svariate e devono essere sempre valutate dal medico curante o dai professionisti da quest’ultimo indicati. Se la definizione di astenia sessuale maschile è generica, infatti, ben più specifiche potrebbero esserne le motivazioni:

  • Cause fisiche: le difficoltà nel raggiungere una normale attività sessuale potrebbero essere determinate da problemi alla prostata, deficit della capacità d’erezione, cambiamenti a livello ormonale come nel caso del testosterone e molto altro ancora;
  • Cause psicologiche: spesso la sensazione di astenia sessuale è dovuta a pregresse condizioni psicologiche, come stress, depressione, ansia da prestazione. La paura della performance, in particolare, può condurre i soggetti a evitare gli incontri, per timore di essere giudicati;
  • Cause favorenti: ovvero non direttamente connesse alla sfera sessuale, ma tali da determinare una condizione psicofisica non ottimale. Tra queste patologie croniche, disturbi alla tiroide come ipo e ipertiroidismo, sovrappeso e obesità, disturbi psicologici, assunzione di alcuni farmaci, fumo, alcol e molto altro ancora.

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È quindi essenziale sottoporsi a tutte le indagini necessarie, per intraprendere il percorso di cura più idoneo, dal supporto dell’andrologo passando per la psicoterapia e molto altro ancora. A livello statistico, l’astenia sessuale maschile si verifica soprattutto a partire dai 50-55 anni, con un aumento sensibile attorno ai 60-70. In questo caso, necessario è differenziare la presenza di un eventuale disturbo dalla più che fisiologica diminuzione delle performance dovuta al processo d’invecchiamento.

Astenia sessuale maschile: consigli e rimedi

Come facile intuire, il percorso per risolvere un’astenia sessuale maschile non può prescindere dalle indicazioni e dai trattamenti previsti dagli specialisti. Si tratti dell’assunzione di farmaci, di sedute di psicoterapia o di qualsiasi altro percorso, è essenziale attenersi a quanto consigliato dal personale medico. Allo stesso tempo, anche una maggiore attenzione allo stile di vita può contribuire in modo benefico, così come alcuni rimedi di origine popolare.

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Innanzitutto, utile è curare maggiormente l’alimentazione, preferendo una dieta basata sul modello mediterraneo: un regime che non affatichi il cuore e la circolazione sanguigna, infatti, è essenziale a livello fisico per garantire le normali funzionalità dei genitali, nonché per eliminare il senso di stanchezza. Allo stesso modo, ideale è dimagrire in caso di sovrappeso, nonché abbandonare cattive abitudini come sedentarietà, alcol, fumo e molto altro ancora. L’attività fisica si rivela del tutto vincente: oltre a rinforzare il fisico, garantisce una più proficua risposta dell’apparato cardiovascolare, scioglie lo stress e le tensioni. In caso l’astenia derivasse da un malessere psicologico, possono risultare utili pratiche per gestire depressione e ansia come lo yoga e il pilates, la meditazione, quindi qualsiasi tecnica di rilassamento. Per incrementare la qualità dell’erezione, in assenza di specifiche patologie, utili potrebbero risultare anche gli esercizi di Kegel: questi ultimi sono pensati per rinforzare i muscoli del basso addome, dell’inguine e del perineo, affinché garantiscano maggior sostegno e un più ottimale flusso sanguigno.

Sul fronte dei rimedi naturali, non vi è un trattamento universale, poiché tutto dipende dalla causa fisica o psicologica che ha determinato l’astenia e il calo del desiderio. È quindi necessario vagliare ogni scelta con il medico, anche per evitare ipersensibilità, effetti collaterali o interazioni con i farmaci in corso di assunzione. Dal punto di vista dell’aumento delle energie, ginseng, gingko biloba e damiana potrebbero risultare utili. Per migliorare la circolazione sanguigna, invece, lo zenzero rappresenta un alleato ideale della salute de cuore, mentre melissa e camomilla potrebbero stimolare un più proficuo rilassamento.

23 settembre 2017
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