Bambini e adolescenti a rischio asma per colpa del troppo cibo di tipo fast food. A sostenerlo è uno studio condotto nel Regno Unito e pubblicato su “Thorax”, la rivista dei medici britannici. Secondo quanto riportato nel rapporto dell’International Study of Asthma and Allergies in Childhood (ISAAC), il consumo di questi pasti in almeno tre occasioni a settimana provocherebbe un evidente aumento del pericolo nei più giovani di sviluppare la patologia respiratoria.

Il cibo del tipo fast food rappresenta secondo i ricercatori una potenziale minaccia alla salute soprattutto degli adolescenti (13-14 anni), nei quali il consumo eccessivo fa registrare un aumento del rischio di asma pari al 39%. Percentuale poco inferiore per i bambini (6-7 anni), i quali avrebbero il 29% di probabilità in più di contrarre la patologia rispetto ai coetanei che seguono un’alimentazione più sana ed equilibrata.

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I giovanissimi che consumano al contrario almeno tre volte a settimana porzioni di frutta e verdura presentano un rischio ridotto dell’14% per quanto riguarda i bambini e del 11% per gli adolescenti. L’indagine è stata condotta in 31 Paesi, appartenenti sia alle nazioni più ricche che al cosiddetto Terzo Mondo, registrando come l’aumento del rischio di asma vada più o meno di pari passo con la crescita di quello di obesità. Il consumo eccessivo di fast food si presenta inoltre come possibile causa di sviluppo di eczemi e riniti gravi.

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Un problema che si rende più evidente, secondo i ricercatori, con lo sviluppo che sta attualmente interessando proprio l’alimentazione mondiale:

Se le associazioni tra fast food e prevalenza di sintomi di asma, rinocongiuntiviti ed eczema sono causali, allora le conclusioni assumono un maggiore significato per la salute pubblica considerando la crescita mondiale di consumo di fast food.

17 gennaio 2013
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