A Reggio Emilia si torna al passato con un mezzo di trasporto inconsueto per i giorni nostri: l’asino. Una scelta inconsueta che ha riscosso molto consenso, in particolare tra genitori e alunni dell’istituto comprensivo di Villa Minozzo. L’idea è nata da una sinergia dell’istituto in collaborazione con la Pro loco di Sologno, proprio in occasione della festa dedicata all’asino: Sologno Raglia. Per le tre giornate il servizio di trasporto scolastico è stato affidato a un somarello: il singolare mezzo di trasporto è stato ribattezzato asino-bus.

In realtà sono tre i protagonisti di questa iniziativa, tre asini che assolvono al compito di trasporto bambini e zaini. A turno, e a rotazione, uno di loro carica le sacche scolastiche dei piccoli, mentre gli altri due vengono cavalcati da un bambino alla volta. Un ritorno marcato al passato, un déjà-vu che riporta in vita abitudini contadine quasi perse nel tempo. Le stesse insegnanti dedicano le prime ore della giornata all’illustrazione della vita degli asinelli, del loro ruolo naturale, delle loro abitudini e dei rispettivi caratteri. Un modo del tutto singolare per stabilire un contatto tra bambini e natura, attraverso un asse importante che unisce la scuola all’antico mondo contadino.

L’iniziativa, limitata a soli tre giorni, non è comunque passata inosservata: in molti si sono domandati se fosse giusto utilizzare gli animali per il trasporto degli zaini e dei piccoli. Inserendo gli asini in un contesto caotico e stressante, come quello urbano e cittadino, affaticandoli con il peso delle borse e degli stessi piccoli. Ma a gestire e seguire gli asinelli è l’associazione Asinomondo, che ha lanciato la proposta della festa dedicata interamente all’animale. Durante la tre giorni tutti i partecipanti hanno avuto modo di fare conoscenza diretta con i protagonisti dei festeggiamenti, assistere a un convegno esplicativo, quindi interagire con gli asini e ascoltare le storie e abitudini del passato. L’associazione cura da tempo questi esemplari e favorisce la spontanea interazione con i bambini, interlocutori preferiti per la loro sensibilità e semplicità.

16 ottobre 2015
Lascia un commento