La pet theraphy in supporto di chi ha bisogno, una proposta sempre utile e importante per ogni fascia di età. Ed è ciò che ha preso piede in molte realtà ospedaliere, ospizi e cliniche del territorio italiano, con risultati positivi. Ultimo in ordine di tempo è stato il Pio Albergo Trivulzio di Milano, casa di riposo storica della città meneghina. Da sempre pronta ad accogliere le persone nella fase finale della loro vita, in particolare le fasce meno abbienti, che qui trovano cura e accoglienza. Specialmente se la malattia risulta debilitante e faticosa. Per rendere la loro permanenza meno triste, per strappare un attimo di serenità anche a chi è affetto dalla demenza senile, la struttura ha deciso di coinvolgere un duo davvero speciale. Due simpatici asinelli, pronti a dondolare per la zona verde dell’ospedale ottenendo carezze e abbracci dai presenti.

A fornire la presenza dei due quadrupedi sarà la Cascina Cappuccina Melegnano – Eureka Coop. Sociale, in collaborazione con il gruppo cinofilo di Milano. Il tutto prenderà il via da settembre, garantendo un’esperienza emotiva, educativa e tattile importante per i pazienti. L’interazione con gli animali rafforza l’autostima, abbassa i valori della pressione, rasserena gli animi e risolleva l’umore.

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Gli asini, spesso impiegati nella pet therapy, garantiscono un risultato terapeutico ottimale. In particolare per quegli anziani affetti dalla demenza senile, quindi più fragili e confusi. Spesso spaventati dalla condizione degenerativa che li spinge verso una dimensione sconosciuta di solitudine.

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La scelta degli asini non è casuale: da sempre vengono impiegati nell’onoterapia rivolta sia ai bambini che agli adulti. L’animale è perfetto perché possiede una natura curiosa, attenta, ma anche timida e sensibile. La sua indipendenza si scontra con il timore e l’insicurezza, per questo conquistarlo con carezze e parole dolci è l’obiettivo e il modo migliore per creare un contatto. La fiducia che si crea favorisce l’autostima, permettendo al paziente di abbandonarsi all’interazione. La struttura da tempo può contare anche sulla presenza di due Golden Retriever, protagonisti di un laboratorio a tema.

19 luglio 2017
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