Gli ascaridi (Ascaris lumbricoides) sono un parassita in grado attaccare anche l’uomo. L’infestazione interessa in generale i mammiferi e l’essere umano quindi rientra tra i possibili ospiti, a qualsiasi età. Possibile quindi che il contatto avvenga nei primi anni di vita interessando quindi i bambini.

Questo parassita si introduce nel corpo dell’uomo, quindi anche dei bambini, per via orale. L’infestazione ha inizio con l’ingestione di cibi o bevande contaminate oppure in seguito al contatto con un terreno dove si trovano le larve o le uova degli ascaridi.

Dopo l’ingestione del verme o delle larve il parassita raggiunge l’intestino, dove prosegue il suo ciclo vitale e rilascia, una volta in età adulta, le sue uova. Una volta dischiuse quest’ultime ne fuoriesce l’ascaride in forma larvale, che lacera la parete intestinale e si inserisce nella circolazione sanguigna alla volta del cuore prima e dei polmoni poi.

Una volta nei polmoni il parassita raggiunge di nuovo la cavità orale, dalla quale viene espulso sotto forma di colpi di tosse o starnuti oppure nuovamente ingerito, avviandosi così a completare la propria maturazione non appena tornato nel piccolo intestino.

Sintomi

I sintomi indotti dall’infestazione da ascaridi sono per lo più legati a possibili disturbi del tratto digestivo. Questo si traduce in possibili episodi di nausea, con o senza vomito, oppure in fasi alterne di diarrea e stipsi. Attenzione particolare deve essere posta al controllo delle feci, nelle quali potrebbero essere rinvenute le uova o anche dei vermi ormai al termine del loro ciclo vitale.

Altre possibili manifestazioni sintomatiche dell’infestazione da ascaridi sono l’ostruzione intestinale o persino quella del fegato, di particolare gravità in quanto può condurre a epatiti, colecistiti acute, ittero da stasi e calcolosi. Un apposito esame delle feci può confermare con certezza la presenza o meno degli ascaridi nell’organismo.

La pericolosità di questo parassita tende a essere maggiore nei primi anni di vita, rendendo quindi importante prestare l’adeguata attenzione ai sintomi sopracitati.

Consigli utili

Come accade in caso di infestazione nell’uomo in età adulta, anche e soprattutto per quanto riguarda i bambini la tempestività della diagnosi è fondamentale. Più a lungo si attende per procedere con la rimozione degli ascaridi e maggiori sono le probabilità che i tessuti interni risultino danneggiati e ne venga compromessa la funzionalità.

In caso di inappetenza o di uno dei sintomi descritti sopra è bene consultare prima possibile il proprio pediatra, che valuterà la situazione e prescriverà se necessario gli appositi esami delle feci. Raccomandata inoltre, come attività preventiva, la disinfezione di frutta e verdura, tra gli alimenti più a rischio, così come la loro cottura.

In presenza di animali domestici in casa sarà sufficiente monitorarne lo stato di salute e assicurarsi che i bambini si ricordino di lavarsi le mani dopo aver giocato con i loro amici. Non è in alcun caso necessario né raccomandato l’allontanamento del cane o del gatto, ma sufficiente un’adeguata tenuta dello stesso.

Importante cercare di individuare il veicolo di trasmissione, per evitare una possibile nuova infestazione del bambino. Utile in questo senso anche la sterilizzazione dei vestiti del piccolo e il tenere le unghie del bambino corte e pulite.

11 settembre 2014
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