L’artrosi cervicale è una artropatia cronica degenerativa che si può manifestare a tutte le età e in entrambi i sessi. I dati epidemiologici suggeriscono una certa prevalenza dopo i 40 anni, tuttavia la maggior parte dei casi severi riguardano individui con più di 70 anni di età.

L’artrosi cervicale dal punto di vista biologico è una degenerazione del disco intervertebrale delle vertebre del collo: l’erosione interessa la superficie articolare delle vertebre e i dischi di cartilagine che ci sono tra una vertebra e l’altra. I dischi, infatti, sono dei cuscinetti costituiti da fibre articolari che consentono alle vertebre di scorrere l’una sull’altra in tutte le direzioni, per assicurare la mobilità della colonna vertebrale.

L’assottigliamento del disco, e il conseguente contatto tra le vertebre, causa l’insorgenza di dolore e di altri disturbi più o meno marcati.

Sintomi

Uno dei primi segnali di artrosi cervicale è il dolore, che soprattutto agli esordi si manifesta come un indolenzimento della muscolatura alla base del collo accompagnato da una certa difficoltà a compiere i più comuni movimenti di rotazione e flessione.

In alcuni casi il paziente lamenta anche la sensazione di “rumore” durante la rotazione: questo sintomo è suggestivo di un attrito effettivo tra le vertebre e, dunque, di un eccessivo assottigliamento del disco intervertebrale o della presenza di protuberanze ossee. Queste ultime, dette anche osteofiti, sono proliferazioni dell’osso che si formano sulle articolazioni alterate dall’artrosi.

Il peggioramento della patologia comporta anche l’irradiamento del dolore e del senso di formicolio o alterata sensibilità, torpore, alle spalle e alle braccia. L’artrosi cervicale in questo caso verrà definita cervico-brachialgia.

Cause

Certamente il naturale processo di invecchiamento è coinvolto nell’insorgenza dell’artrosi cervicale, ma in questa patologia il fattore età non è poi così determinante: lo stile di vita e le posture poco corrette che si assumono sul luogo di lavoro e nella vita quotidiana incidono sull’insorgenza della malattia.

Che cosa fare

I dolori al collo più o meno intensi, soprattutto se accompagnati da formicolio e sensazione di torpore alla braccia meritano la valutazione da parte del medico che potrebbe prescrivere una radiografia della colonna cervicale.

L’artrosi cervicale non può essere curata perché la degenerazione è progressiva: la terapia è diretta a dare sollievo e i farmaci indicati sono antidolorifici, antinfiammatori e miorilassanti.

Alcuni rimedi naturali possono essere di supporto e favorire il benessere del paziente riducendo le riacutizzazioni. Molto utili possono i massaggi e l’esecuzione regolare di alcuni movimenti di rotazione e flessione, che possono essere facilemte insegnati da un fisioterapista.

I fitoterapici somministrati in tintura madre possono alleviare lo stato infiammatorio. Tra questi i più noti sono gli estratti di:

Questi rimedi possono essere utilizzati come tintura madre o, come nel caso dell’estratto della corteccia di salice e della radice dell’artiglio del Diavolo, anche in pomata. Tutte le tinture madri sono reperibili in erboristeria, farmacia e parafarmacia e si tratta di rimedi che non hanno bisogno di prescrizione medica. Di solito la posologia consigliata è pari a 30-50 gocce diluite in poca acqua tre volte al giorno.

12 giugno 2015
I vostri commenti
Anna Negri , sabato 13 giugno 2015 alle17:55 ha scritto: rispondi »

Ho urgente bisogno di sapere se l'utilizzo del Finitro mi puo'aiutare per la mia grave problematica dolorosa creatami dall'ernia ,ho effettuato la RM colonna lombosacrale e RM ginocchio sin mi da' varie focalita' erniarie L-4 L-5 impegno posterolaterale -preforaminale L3-L4 comunque ho tremendi mal di schiena ,gamba destra anche gonfia ,braccio sinistro a volte paralizzato ,volevo appunto chiedere un prodotto che mi tamponi un po' questo stato. Grazie mille

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