L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni sinoviali, ossia quelle che consentono lo scorrimento di due ossa l’una sull’altra. Sono sinartrosi le articolazioni delle caviglie, delle ginocchia, dei gomiti e quelle delle ossa delle mani e dei piedi.

L’artrite reumatoide è una malattia anchilosante che conduce il paziente alla progressiva invalidità: negli stadi avanzati i soggetti colpiti diventano incapaci di svolgere non solo una attività lavorativa, ma anche le più comuni azioni della cura personale. Si tratta di una malattia autoimmune: per cause ancora sconosciute, il sistema immunitario attacca i tessuti articolari danneggiandoli e, inoltre, a livello sistemico causa danni irreversibili anche all’apparato respiratorio, cardiocircolatorio e nervoso.

Secondo i dati degli studi epidemiologici sulla popolazione italiana, risulta che la reumatoide è la forma più comune di artrite infiammatoria. La patologia si manifesta con frequenza maggiore tra i 60 ed i 65 anni e in ben 6 casi su 10 riguarda soggetti di sesso femminile. L’artrite reumatoide giovanile idiopatica invece colpisce i bambini e ragazzi di età inferiore ai 16 anni. Nel complesso i malati in Italia sono circa 400.000.

Vediamo quali sono i sintomi di questa malattia e come è possibile favorite il benessere del paziente con la giusta alimentazione ed un corretto stile di vita.

I sintomi della malattia

L’artrite reumatoide si manifesta inizialmente con una certa rigidità articolare al risveglio. Tuttavia, nell’arco circa di un’ora il sintomo tende a scomparire. Il paziente potrebbe anche manifestare stanchezza, apatia, scarso appetito, inappetenza e febbre. Si tratta per la maggior parte di sintomi aspecifici: per la diagnosi il reumatologo si avvale certamente dell’anamnesi del paziente, ma anche di una visita obiettiva e di alcune analisi e indagini strumentali.

La dieta e lo stile di vita

Per tutti i pazienti che soffrono di artrite reumatoide è importante seguire una sana ed equilibrata alimentazione, basata sul modello della dieta mediterranea. L’apporto equilibrato dei nutrienti serve a garantire il benessere dell’organismo e il giusto controllo del peso. I chili di troppo gravano sulle articolazioni e incidono sul disagio percepito.

I pazienti dovrebbero consumare regolarmente cereali, soprattutto integrali, e almeno tre porzioni di frutta fresca e due di verdura ogni giorno. Un regolare consumo di alimenti ricchi di fibre favorisce il buon funzionamento dell’intestino.

Esattamente come suggerito dai principi base della dieta mediterranea, la carne – preferibilmente bianca e magra – andrebbe consumata in soli 3-4 pasti alla settimana, mentre andrebbe favorito il consumo di pesce. Quest’ultimo è una fonte di omega 3 che, in alcune ricerche scientifiche, hanno dimostrato di avere un’azione antinfiammatoria.
Il latte, preferibilmente parzialmente scremato, e i lattici sono una buona fonte di proteine e di calcio: i formaggi freschi possono essere la fonte di principale di proteine di un pasto due o tre volte alla settimana. In ogni caso va limitato l’apporto di grassi saturi e di sale e zucchero raffinati: questi alimenti sono notoriamente legati all’aumento del rischio di soffrire di malattie anche gravi dell’apparato cardio-circolatorio.

Oltre ai necessari accorgimenti per la dieta è utile che i pazienti affetti da artrite reumatoide seguano, nel limite dello stato di avanzamento della patologia, uno stile di vita attivo. L’intervento di un fisioterapista è utile in tutti i casi, non solo in quelli più gravi, per favorire il mantenimento di un buon tono muscolare. In ogni caso finché lo stato di salute lo consente il paziente dovrebbe mantenersi attivo con gli esercizi suggeriti dal terapista e con passeggiate quotidiane.

7 aprile 2016
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