L’artrite psoriasica è un’artrite cronica di origine infiammatoria di norma associata alla psoriasi, malattia che di solito si manifesta per prima nel paziente, che poi svilupperà i segni dell’infiammazione articolare.

La malattia normalmente si manifesta solo in alcune articolazioni, ma nella sua forma più invalidante colpisce la colonna vertebrale. Fortunatamente, nella maggior parte dei pazienti l’artrite psoriasica è circoscritta alle articolazioni delle mani, dei piedi e dei talloni.

Questa forma di artrite è stata per la prima volta osservata clinicamente nei primi anni del secolo scorso e, a oggi, i dati epidemiologici dimostrano che questa artropatia si manifesta in circa il 25-30% dei pazienti che soffrono di psoriasi. La patologia dà solitamente i primi sintomi nei pazienti psoriasici di età compresa tra i 25 ed i 40 anni.

La malattia ha in genere un decorso lento ma invalidante: nel tempo la patologia induce deformazioni e invalidità funzionale, inoltre riduce notevolmente la qualità di vita

Vediamo quali sono i sintomi con cui si manifesta l’artrite psoriasica e qual è l’approccio alla terapia.

I sintomi dell’artrite psoriasica

I primi segnali di questa forma di artrite sono in genere di lieve entità. È indispensabile che il paziente che soffre di psoriasi informi tempestivamente il medico della sintomatologia dolorosa a carico delle articolazioni.

L’infiammazione all’esordio si manifesta come entesite, ossia come processo infiammatorio a carico delle sezioni articolari in cui i tendini si collegano con l’osso. Il dolore e l’edema delle articolazioni, in assenza di una terapia mirata, induce una lenta ma progressiva deformazione e invalidità funzionale.

L’artrite psoriasica causa fin da subito una certa rigidità articolare alle mani, ai piedi, alle caviglie, alle ginocchia o ai gomiti: la manifestazione è asimmetrica. Sintomi suggestivi di questa malattia articolare sono anche le alterazioni delle unghie, una marcata riduzione dell’ampiezza del movimento dell’articolazione e lo sviluppo nelle zone interessate di una borsite, un processo infiammatorio a carico della borsa sierosa che protegge le nostre articolazioni da attriti ed eccessive sollecitazioni.

Altre manifestazioni sono: il “dito a salsicciotto”, ossia un gonfiore diffuso a un dito della mano o del piede, e una infiammazione dolorosa a livello lombare.

La cura

La terapia dell’artrite psoriasica deve essere necessariamente prescritta e seguita da un medico. I farmaci che vengono somministrati servono ad alleviare il dolore, ridurre l’infiammazione e il gonfiore, quindi prevenire i danni irreversibili alle articolazioni.

L’utilizzo del cortisone come antinfiammatorio è riservato alle forme più aggressive della malattia, soprattutto per la terapia intra-articolare o intra-muscolo o endovena.

Per il controllo dei sintomi dolorosi e della flogosi sono efficaci gli antinfiammatori non steroidei (FANS); tuttavia negli stadi più avanzati della malattia è necessario ricorrere ai cosiddetti “farmaci di fondo”, i DMARDs, che agiscono su gonfiore e danno articolare. I più utilizzati sono: clorochina, idrossiclorochina, sulfasalazina, metotrexate e ciclosporina.

Quando la terapia con questi farmaci si mostra inefficace, è possibile proseguire la cura con i farmaci biologici che sono in grado di controllare il progredire sia della componente cutanea della malattia, ossia la psoriasi, che della componente articolare. I farmaci biologici sono una terapia cronica che comporta l’immunosoppressione e, dunque, un maggiore rischio per il paziente di contrarre infezioni, soprattutto respiratorie anche gravi come la tubercolosi. Per tale motivo si tratta di farmaci che vanno somministrati sotto attento controllo medico.

27 aprile 2016
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