Emma Thompson insieme a 64 attivisti Greenpeace e l’orsa Aurora sfidano Shell in difesa dell’Artico. Questa mattina l’associazione ambientalista ha messo in atto una nuova singolare protesta contro il colosso petrolifero che vuole trivellare il Mare di Chukchi, nella regione statunitense dell’Alaska.

In difesa dell’Artico Greenpeace ha schierato di fronte al palazzo Shell a Londra non soltanto i suoi attivisti, ma anche l’attrice e premio Oscar Emma Thompson, forte sostenitrice dell’iniziativa e reduce nei mesi scorsi da una missione nella regione artica insieme alla stessa associazione. Con loro come detto Aurora, che altro non è che la versione meccanica gigante di un’orsa bianca, che a intervalli emetterà un ruggito per chiedere alla compagnia petrolifera di interrompere le operazioni di trivellazione.

L’attrice ha dichiarato alla stampa di essere pronta a disobbedire alle ingiunzioni legali che impongono agli attivisti e sostenitori di Greenpeace UK di superare una linea di demarcazione intorno al palazzo. Le ragioni del gesto risiedono, ha poi spiegato la Thompson, nell’eccezionale bellezza del territorio artico e nella necessità di una sua salvaguardia dalle trivellazioni petrolifere:

Sono stata nell’Artico, ho visto la bellezza, ho visto la natura, e il mio cuore soffre nel pensare che in questo momento Shell sia proprio lì, a trivellare per cercare quel petrolio che non solo minaccia il loro habitat ma anche il nostro.

È per questo che sono qui, per dire no. Perché tutto questo deve finire. Insieme ad altri milioni di persone chiedo che Shell vada via dall’Artico, e questo gigantesco orso polare è qui per ruggire con tutte le nostre voci.

2 settembre 2015
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento