Artico, allarme scienziati: scioglimento ghiacciai e temperature record

Lo stato di conservazione e l’estensione ridotta al minimo dei ghiacciai artici preoccupano gli scienziati. L’ultimo allarme arriva dalla National Oceanic and Atmospheric Administration. L’ente di ricerca statunitense ha avvertito che in alcune aree dell’Artico il riscaldamento globale sta letteralmente stravolgendo gli ecosistemi.

Le temperature registrate in alcune zone superano di 11°C i valori medi rilevati alla fine del 20esimo secolo. Per gli scienziati si tratta di anomalie molto gravi.

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Gli esperti spiegano che i cambiamenti climatici nella regione artica stanno causando variazioni così drastiche e repentine da non poter essere comprese e spiegate in tempo. I ricercatori del NOAA affermano che presto l’aggettivo “glaciale” non indicherà più ambienti che mutano lentamente, ma sarà riferito a ecosistemi caratterizzati da un rapido e inarrestabile declino.

Dall’analisi degli scienziati americani è emerso che le temperature medie annuali nella regione artica sono le più alte registrate dall’inizio delle rilevazioni, pari a 3,5°C in più rispetto ai valori rilevati nel 1.900.

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Anche la riduzione dell’estensione dei ghiacciai è preoccupante. I livelli di ghiacciai marini sono i più bassi mai registrati dall’inizio delle rilevazioni satellitari nel 1979. A ottobre e a novembre la temperatura di 7°C superiore ai valori medi stagionali ha causato un’ulteriore riduzione del manto di ghiaccio marino. A dicembre i livelli hanno toccato un nuovo record negativo.

Dallo studio emerge che la regione artica si sta surriscaldando a un ritmo due volte più veloce rispetto al resto del Pianeta. L’aumento delle temperature medie artiche secondo gli esperti potrebbe avere conseguenze devastanti in diverse altre regioni della Terra.

Il timore maggiore degli scienziati è che il surriscaldamento dell’Artico inneschi eventi meteo estremi sempre più frequenti e intensi in altre parti del globo. Inoltre gli esperti guardano con apprensione alle tonnellate di gas serra intrappolate nel permafrost, che potrebbero essere reimmesse nell’atmosfera a seguito dello scioglimento record dei ghiacciai.

L’anidride carbonica e il metano sprigionati aggraverebbero il già tragico bilancio delle emissioni globali, surriscaldando ulteriormente il Pianeta e rendendo l’aria ancora più inquinata.

La National Oceanic and Atmospheric Administration ha spiegato che continuerà a monitorare i cambiamenti climatici nella regione artica e a portare all’attenzione dei Governi i gravi danni dello scioglimento dei ghiacciai per l’economia globale e la salute pubblica. Gli ambientalisti purtroppo temono che con l’elezione di Trump alla presidenza USA gli appelli degli scienziati climatici resteranno inascoltati.

14 dicembre 2016
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