Un primo, piccolo spiraglio di luce per Cristian D’Alessandro, l’attivista italiano di Greenpeace detenuto in Russia di cui ci siamo occupati spesso nelle ultime settimane, anche con un’intervista a Cristiana De Lia. La corte di San Pietroburgo, a quanto si apprende da un tweet di Greenpeace, ha deciso che per l’italiano sarà rilasciato su cauzione (che ammonta a 45.000 euro e sarà pagata da Greenpeace International):

Come detto nel tweet rimane, purtroppo, l’accusa di vandalismo che in Russia può comportare fino a 7 anni di carcere. Se per D’Alessandro sono giunte buone notizie, per un altro membro di Greenpeace è arrivata invece una doccia fredda: ieri è stata decisa la proroga di tre mesi per la detenzione preventiva di Colin Russell, uno degli Arctic30.

Ricordiamo come sia attiva una campagna di raccolta firme gestita da Greenpeace per fare pressioni sulla Russia affinché gli attivisti vengano liberati.

19 novembre 2013
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