Ultimatum UE all’Italia per la vicenda dell’arsenico nell’acqua pubblica. La notizia arriva da Bruxelles dove il Commissario europeo all’Ambiente Janez Potocnik ha inviato un chiaro messaggio al governo italiano. Entro il 28 febbraio l’Unione Europea attende una relazione in merito all’attuale condizione delle risorse idriche nazionali e sulle modalità di risoluzione del problema legato all’inquinamento da arsenico.

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L’Unione Europea era già intervenuta in passato per chiedere all’Italia interventi volti a risolvere la questione dei livelli eccessivi di arsenico nell’acqua. Da Bruxelles era stato concesso un periodo di tempo, scaduto lo scorso 31 dicembre, per adeguare la rete idrica e riportare i valori al di sotto delle soglie di pericolosità. Chiaro il messaggio inviato da Potocnik:

Le autorità italiane sono tenute a presentare una relazione entro la fine di febbraio 2013 per illustrare i progressi nei loro interventi di bonifica e il presente livello di conformità.

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Appena poche ore fa la stessa UE faceva sapere come siano già state ipotizzate misure punitive per l’Italia a causa della violazione delle soglie di arsenico nell’acqua, un maxi multa di 300 mila euro al giorno da calcolare a partire dal 1 gennaio e fino alla risoluzione del problema. Un problema che la Commissione ambientale UE seguirà da vicino, come sottolinea lo stesso Potocnik:

La Commissione valuterà le informazioni ricevute e deciderà le azioni appropriate che sono necessarie. Fino ad allora, la Commissione si aspetta che le autorità nazionali e regionali prendano le misure necessarie per garantire che non vi sia alcun rischio potenziale per la salute umana.

9 gennaio 2013
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