Arsenico nell’acqua: partono ricorsi. Codacons a rischio querela

Aprono nel viterbese i primi sportelli per la richiesta di rimborsi per l’arsenico nell’acqua pubblica. I cittadini potranno ora recarsi negli uffici predisposti nella sede UIL di via del Corso a Viterbo, una delle Provincie laziali più colpite dal disagio, un’altra attiva a Ronciglione per iniziativa del Coordinamento contro l’arsenico. Continua anche la campagna promossa dal Codacons, che prevede sconti sulla tariffa idrica e un risarcimento di 1.500 per le famiglie e gli esercizi commerciali danneggiati.

>>Leggi le richieste Codacons per il monitoraggio degli effetti dell’arsenico sulla salute

Codacons che al momento si trova al centro anche del duro attacco del Comune di Viterbo, pronto a presentare denuncia contro i dati sull’arsenico forniti dal’associazione consumatori. Sotto accusa la riunione tenuta da quest’ultima nel capoluogo lunedì 4 febbraio, durante la quale sono state promosse le azioni risarcitorie e presentati alcuni rapporti sulle condizioni. Informazioni inesatte e giudicate lesive dal Sindaco viterbese Giulio Marini, che ha così annunciato il possibile avvio di un’azione giudiziaria:

Siamo pronti a querelare il Codacons per difendere il Comune, la Asl, la Talete e tutte le istituzioni chiamate in causa in questa vicenda. Abbiamo a disposizione diverse testimonianze che ci confermano che in quella riunione sono state dette cose non vere e si è parlato di dati non corrispondenti alla realtà. Basta con questa disinformazione. Non fa bene a nessuno e non sono disposto a tollerarla.

>>Leggi la lista dei Comuni a rischio arsenico nell’acqua del Lazio

L’iniziativa Codacons va però avanti, sia nel territorio viterbese che nelle altre Regioni e Provincie coinvolte nella questione dell’arsenico nell’acqua pubblica. L’associazione consumatori ha inoltre attivato la possibilità di pre-adesione all’azione di risarcimento anche nella sede di Viterbo in via Orio Vergani 2. Sarà possibile iscriversi tutti i mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12 e 30 portando con sé la bolletta dell’acqua, un documento identità e il codice fiscale.

7 febbraio 2013
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I vostri commenti
mario, martedì 10 marzo 2015 alle17:11 ha scritto: rispondi »

Se possibile,vorrei sapere da codesto spett/le ente:Notizie in merito al ricorso fatto al TAR del Lazio in merito della percentuale di arsenico nell'acqua potabile nel territorio del comune di Vetralla (VT)

AsCii Consumatori, venerdì 7 marzo 2014 alle0:44 ha scritto: rispondi »

Arsenico e sostanze pericolose nell'acqua resa pura da oltre 87 decreti ministeriali in 13 anni !!

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