Arsenico nel cibo dei neonati, risultati shock da studio svizzero

L’agenzia federale elvetica avrebbe trovato arsenico nel cibo dei neonati e dei bambini piccoli, nello specifico nei prodotti a base di riso, cracker, cialde e cibi pronti. Mentre scoppia la polemica per lo studio shock non sono ancora stati divulgati i nomi dei produttori coinvolti.

Secondo le analisi condotte dalla FDA i bambini affrontano un rischio per la salute più elevato quando ingeriscono arsenico rispetto agli adulti a causa delle loro diete meno varie. È per tale motivo che quanto sarebbe emerso in queste ore in Svizzera sta scatenando le reazioni delle associazioni dei consumatori come KTipp, che denuncia: “Il Parlamento preferisce proteggere l’industria alimentare piuttosto che tutelare i bambini”.

=> Leggi di più sull’arsenico nel suolo del Salento

Nello specifico in seguito a esami condotti in laboratorio sarebbe stato trovato arsenico inorganico in bevande di riso per neonati, cracker, cialde e piatti pronti. I ricercatori dell’Ufficio federale elvetico avrebbero scoperto che i bambini che mangiano molti alimenti a base di riso possono assorbire alti livello di questa sostanza (oltre gli 0,1 milligrammi di arsenico al chilo, il limite consentito nei prodotti per l’infanzia svizzeri). Sostanza che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è “cancerogena” e “altamente tossica”.

Non è tuttavia possibile conoscere i nomi dei prodotti testati per tale studio, dato che il Parlamento locale ha approvato una legge che esclude i controlli sui prodotti alimentari da quelli per cui si è obbligati alla trasparenza.

23 aprile 2018
Immagini:
Lascia un commento