Continua l’emergenza arsenico nell’acqua pubblica del Lazio. A testimoniare la mancata risoluzione del problema arriva ora l’avvio, da parte dell’Unione Europea, di una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia. A comunicarlo il commissario UE all’Ambiente Janez Potocnik.

Un problema ancora serio quello dell’arsenico nell’acqua pubblica sostiene Potocnik, soprattutto nel Lazio. A motivare la procedura d’infrazione, si legge nelle dichiarazioni UE:

L’incapacità da parte dell’Italia di garantire che l’acqua destinata al consumo umano sia conforme alle norme europee.

Le zone che ancora superano i livelli consentiti dalle normative UE in merito alla presenza di arsenico risultano essere 37. Tra queste la stessa Roma Capitale, dove il rischio sarebbe ancora piuttosto elevato in quelle aree già indicate nei mesi scorsi come a rischio, quelle degli ex municipi XIV e XV.

Risulta inoltre scaduta da più di un anno l’ultima deroga concessa alla Regione Lazio per la messa in sicurezza delle forniture idriche destinate al consumo. Queste risultano a rischio, secondo un rapporto presentato da Legambiente lo scorso marzo, non soltanto per la presenza di arsenico o fluoro, ma anche di amianto.

Nello stesso rapporto l’Italia viene infine indicata come detentrice di un poco gradito primato: è il primo Paese europeo per la presenza nelle proprie risorse idriche di arsenico, mercurio e cadmio.

10 luglio 2014
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I vostri commenti
Manilla Calabretta, venerdì 11 luglio 2014 alle7:06 ha scritto: rispondi »

Per favore ,avrei bisogno di sapere quali esercizi commerciali : ristoranti, alberghi, campeggi forni ,bar ecc. Sono provvisti di un depuratore per l'arsenico Io penso che il comune avrebbe il dovere di fare chiarezza e di informare i cittadini ; invece io non sono riuscita a parlare con nessuno degli uffici comunali di Bolsena che mi potesse dare informazioni. Vorrei sapere quali esercizi di Bolsena sono provvisti di Dearsenificatore Grazie MANILLA Calabretta

Silvano Ghezzo, giovedì 10 luglio 2014 alle23:31 ha scritto: rispondi »

Sogno un'Europa che invece di propinarci sempre sanzioni economiche ci aiutasse a risolvere i problemi.

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