Arrivano i cani in affitto

Una singolare iniziativa arriva dagli Stati Uniti, patria delle più svariate stranezze in fatto di animali: l’affitto dei cani. Da qualche tempo, infatti, alcune società permettono ai clienti di provvedere al benessere di un cucciolo per un limitato periodo di tempo, per godere della gioia di un amico a quattro zampe senza essere costretti a un impegno eterno. Non bisogna però pensare sia un servizio basato sulla superficialità, come si spiegherà di seguito.

Sono due le compagnie principali di affitto di cani oltreoceano: FlexPetz e Rent-A-Pet. In modo del tutto gratuito, o tramite il pagamento di una piccolissima somma, il cliente può scegliere di affittare un cane per un periodo di tempo limitato, accettando di essere però sottoposto a severissimi controlli affinché il benessere dell’animale non venga minato. Le due società non hanno un guadagno diretto da questo singolare servizio, bensì sono collegate a canili e rifugi per i cani abbandonati.

Sì: l’affitto canino non nasce per far felici dei padroni poco capaci di impegnarsi a lungo termine, bensì per regalare dei momenti di sollievo ai tanti cagnolini rinchiusi nelle gabbie di un canile o tristi in un rifugio. Molti di questi cani, infatti, non troveranno mai una casa in pianta stabile perché troppo vecchi oppure perché troppo brutti, così si offre loro la possibilità di limare di tanto in tanto un po’ di solitudine. Il altre parole, al cliente è proposta l’occasione di misurarsi con un’attività, quale l’accudimento di un cane, su cui ha ancora delle riserve, all’animale qualche giorno di scorribande, d’affetto, di permanenza in una famiglia. E i dati dei primi esperimenti paiono incoraggianti, perché in molti casi l’affitto si è trasformato in un’adozione definitiva. Non appena l’uomo sperimenta la vita in compagnia di un amico peloso, realizza di essere pronto a un impegno di lungo corso e abbatte, così, ogni remora.

Certo, vi sono anche dei punti criticabili all’iniziativa, come il fatto che il cane possa legarsi troppo all’affittuario per poi soffrirne l’abbandono. Ma gli affidi sono generalmente molto brevi, si parla di qualche weekend, e il tutto è monitorato da un equipe di esperti e di veterinari. Che ne pensate, l’affitto può essere il primo passo per risolvere il problema delle adozioni?

21 dicembre 2012
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I vostri commenti
Aughi, martedì 2 maggio 2017 alle12:16 ha scritto: rispondi »

Ma questo si fa solo in America

Aughi, lunedì 1 maggio 2017 alle9:46 ha scritto: rispondi »

Ciao una vera opportunità per i poveri cagnolini aggiornate mi per ogni evenienza un saluto e vi ammiro bravi.

antonio, domenica 22 gennaio 2017 alle13:47 ha scritto: rispondi »

un occasione grande per far capire a certe persone l,importanza di questo nostro amico (il cane) Tenetemi informato bau bau amendolara antonio

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