Lavare i piatti è una pratica comune, tramandata da secoli, di cui nessuno può fare a meno. Eppure lo si può fare in modo ecologico. Negli ultimi anni abbiamo assistito a tante strategie come i riduttori del flusso d’acqua nei rubinetti o le lavastoviglie ad alta efficienza, ma l’invenzione che arriva dalla Svezia le batte tutte perché non spreca nemmeno una goccia d’acqua. L’invenzione non ha ancora un nome, ma è stata ribattezzata “piatto autopulente”.

piatto autopulente

Inventato dallo studio Tomorrow Machine, in collaborazione con la società Innventia, il piatto autopulente non prevede l’uso di acqua ma consiste in un piatto rivestito di un materiale idrorepellente che non si sporca mai. Sviluppato al KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, questo rivestimento è realizzato in cellulosa e cera sciolta a elevata pressione e temperatura. Si crea così una patina inodore e insapore che “respinge” i liquidi, persino l’olio, e lo sporco. Una volta finito il pasto, per gettare gli avanzi del cibo basta rovesciare il piatto nell’umido. Il piatto rimarrà pulito così com’era prima di cominciare a mangiare.

Secondo una delle ideatrici del progetto, la designer Hanna Billqvist, il risparmio è multiplo. Si risparmia infatti l’acqua per lavare i piatti, l’energia che serve per riscaldare l’acqua e il sapone. Inoltre il materiale è leggero, molto resistente e non si rompe, come invece accade con i piatti, se per caso scivola dalle mani e finisce per terra. Il materiale inventato dai designer svedesi è in grado anche di essere modellato in diversi modi. Grazie alle sue proprietà dunque si intuisce che è probabile che in futuro possa venire utilizzato anche per altri scopi. Il piatto autopulente non è ancora sul mercato e non ci sono indicazioni su quando vi arriverà.

29 gennaio 2014
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