L’acne è il disturbo cutaneo più diffuso: generalmente compare durante l’adolescenza, ma si può sviluppare anche nelle donne tra i 40 e i 50 anni. Per le sue proprietà antinfiammatorie, l’arnica potrebbe essere d’aiuto per combattere questo fastidioso problema.

Vi sono fondamentalmente due tipi di acne: quella non infiammatoria, che comprende normali brufoli e punti neri, e l’infiammatoria, che dà vita anche a pustole e a papule. L’acne si sviluppa quando la pelle produce troppo sebo, che ostruisce i pori della pelle e fa sì che i batteri proliferino e che la zona si infiammi.

Cause dell’acne

Quattro sono i fattori principali che causano l’acne:

  • Produzione di sebo;
  • Cellule morte della pelle;
  • Pori ostruiti;
  • Batteri;

L’acne e i brufoli compaiono solitamente sul viso, sul collo, sul torace, sulla schiena e sulle spalle. Queste zone del corpo hanno infatti la maggior parte delle ghiandole sebacee. Il disturbo si verifica perché i follicoli piliferi sono connessi alle ghiandole sebacee. Queste ghiandole producono una sostanza oleosa, il sebo, che lubrifica pelle e peli. Il sebo si fa strada lungo i peli e le aperture dei follicoli piliferi sulla superficie della pelle. Tuttavia, quando il corpo produce una quantità eccessiva di sebo e di cellule morte, questi possono accumularsi nei follicoli piliferi, formando così un ambiente in cui i batteri possono prosperare. Se i pori ostruiti vengono infettati dai batteri, si infiammano.

Arnica e brufoli

L’arnica è una pianta perenne con i fiorii gialli. Come riportato dal Centro di Medicina dell’Università del Maryland, è utilizzata per scopi medici da ben 500 anni. È utilizzata localmente per trattare una grande varietà di problemi, come le distorsioni, le contusioni, i dolori muscolari, le punture d’insetto, le ferite e, appunto, l’acne. Inoltre è utilizzata, adeguatamente diluita, in molti preparati omeopatici.

L’arnica è spesso usata nel trattamento dell’acne e dei brufoli per le sue proprietà antisettiche, consentendo di controllare l’accumulo di batteri. Il Centro di Medicina dell’Università del Maryland consiglia anche di utilizzare pomate e unguenti a base di arnica, con una concentrazione che vada dal 20 al 25%.

Possibili rischi derivanti dall’uso dell’arnica

Secondo gli esperti, l’uso dell’arnica può causare infiammazione della pelle. L’arnica, inoltre, non dovrebbe essere consumata per via orale, in quanto può generare irritazione a livello dello stomaco. Crampi, tremori, pericolosi aumenti della pressione sanguigna e aritmie sono altre possibili conseguenze. Questa pianta è controindicata nei pazienti che assumono farmaci anticoagulanti.

Inoltre, il sito Ndri.com cita uno studio pubblicato nel 2001, che afferma come il ritrovato, nonostante abbia un effetto antinfiammatorio, non debba essere applicata alla pelle lacerata. Questo indica che l’arnica non può essere utilizzata in tutti i tipi di acne. Prima di farvi ricorso, perciò, è necessario chiedere il parere del proprio medico di fiducia.

16 agosto 2015
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