La sospensione dell’Area C a Milano è inaccettabile secondo Legambiente, WWF e Codacons. Il provvedimento deciso dal Consiglio di Stato appare eccessivo secondo le associazioni, che chiedono il ripristino del provvedimento (in virtù soprattutto dei traguardi raggiunti) salvo integrandolo con delle eccezioni che recepiscano i rilievi sollevati dall’organo statale.

Riguardo la sospensione di Area C non nasconde il suo stupore e sconcerto Legambiente di fronte ad una decisione che sovverte ogni precedente giudizio del TAR. Una sentenza, secondo Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, che mette a rischio tutto quanto ottenuto nei mesi scorsi:

Siamo sconcertati dalla decisione del Consiglio di Stato, che affossa tutti i precedenti pronunciamenti del TAR Lombardia.

Ci pare paradossale e inaudito che con una sentenza venga fatto prevalere l’interesse di un singolo operatore su quello di una intera città ora ci auguriamo che vengano trovate soluzioni per impedire che la sentenza cancelli i risultati della congestion charge, perché ciò determinerebbe un gravissimo arretramento sul fronte del governo della mobilità urbana. Di una cosa siamo certi: non vogliamo tornare ad essere ostaggi di traffico e smog.

Poco convinto si dichiara anche la Presidenza di WWF Lombardia, che tramite Paola Brambilla ricorda gli importanti effetti benefici per la salute derivati dall’introduzione di Area C:

Il provvedimento dei giudici non pondera le esigenze di pochi con il diritto alla salute e a un ambiente urbano sano per tutti. Ricordiamo che in area C il black carbon, la parte pericolosa delle micro polveri, è sceso del 30%. Ora però ci aspettiamo che il Comune tratti con i concessionari di parcheggi che hanno fatto ricorso per risolvere un problema specifico, ripristinando in fretta Area C già per l’inizio di settembre, quando il traffico e lo smog avranno ben altra consistenza.

Concedere una deroga ai clienti del parcheggio e consentire loro l’ingresso gratuito nella ZTL è il consiglio di Codacons, altrimenti il rischio è di attendere fino al 2013 per una nuova pronunciazione del TAR. Questo il commento di Marco Maria Donzelli, presidente dell’associazione consumatori:

È l’unico modo per aggirare l’ostacolo e non vanificare quanto finora fatto dal Comune in materia di inquinamento. La decisione di merito del Tar, considerati i tempi della giustizia italiana, non è alle porte e non potrà arrivare prima del 2013.

26 luglio 2012
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lui la plume, venerdì 27 luglio 2012 alle0:40 ha scritto: rispondi »

Questa gabella e' assurda .... 

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