L’Area C non smette di far discutere. Secondo giorno di applicazione per la “Congestion Charge” a Milano e numero di vetture in transito nella zona dei Bastioni che si conferma inferiore del 32-33% rispetto alla settimana precedente (36.913 ingressi rispetto ai 54.356 di martedì 10 gennaio). Preoccupa però il livello delle polveri sottili (PM10), sempre intorno ai 106 microgrammi (50 il limite massimo previsto dalla legge). Timore anche per le minacce ricevute dal sindaco Giuliano Pisapia, destinatario di una busta contenente un proiettile.

Nonostante l’entrata in vigore dell’Area C, il 16 gennaio le polveri sottili sono risultate oltre la norma per il settimo giorno consecutivo, scattato quindi il blocco del traffico, dalle 7.30 alle 19.30, per i veicoli più inquinanti: benzina Euro 0; diesel Euro 0,1 e 2; ciclomotori e motocicli a benzina Euro 0 e diesel Euro 0 e 1. Alcuni dati fanno però ben sperare per il futuro della mobilità sostenibile a Milano.

Secondo quanto reso noto da Atm, la società che gestisce il trasporto pubblico milanese, il numero dei passeggeri della metropolitana cittadina avrebbe segnato un più 6 mila unità rispetto alle scorse settimane, mentre buoni risultati sembra aver fornito anche il trasporto di superficie, grazie anche al minor numero di auto private in circolazione:

I mezzi di superficie – sottolinea Atm – circolano con fluidità all’interno della Cerchia dei Bastioni, grazie al calo del traffico privato.

Solidarietà dal mondo politico per le minacce ricevute dal sindaco Giuliano Pisapia, destinatario di una busta contenente un proiettile.
Nonostante ribadisca il suo no all’Area C, sostegno arriva anche dall’ex sindaco Letizia Moratti, secondo cui “nuove tasse non giustificano in alcun modo alcun atto di violenza, neanche simbolico”.

18 gennaio 2012
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