È un vero e proprio boom quello del car sharing a Milano. Il servizio di condivisione auto milanese GuidaMi ha visto aumentare nel primo mese e mezzo dell’anno gli iscritti di ben il 50% gli iscritti. Un ottimo risultato che sembra già indicare il proprio benefattore o per meglio dire “benefattrice”: l’Area C, alla quale ricordiamo le vetture condivise hanno libero accesso.

All’aumento degli iscritti al car sharing, passati dai 3.149 di febbraio 2011 ai 4.668 attuali seguono altri significativi dati che mostrano l’improvvisa accelerazione di questo settore della mobilità urbana. Grandi numeri anche per quanto riguarda il numero dei “noleggi” e delle ore di durata della corsa, cresciuti rispettivamente del 60 e del 75%. Registra poi un +80% il totale dei chilometri percorsi con le vetture in condivisione.

Contrastanti invece i dati che riguardano il numero di vetture totale (private comprese) transitate all’interno dell’Area C e nel resto dell’area urbana di Milano. Una diminuzione che in media si attesta al 38,7% all’interno della Cerchia dei Bastioni e tra il 3,5 e il 7,3% nel resto della rete stradale. Valori incoraggianti, ma che fanno ad onor del vero riferimento agli stessi mesi del 2011, risultando così poco indicativi del reale impatto che la “congestion charge” ha avuto sulle abitudini dei milanesi.

In un anno altri parametri come ad esempio l’aumento del costo carburanti possono aver dato un imprevisto aiuto all’Area C. Proprio per questo è stato messo a punto dal Comune di Milano un piano di studio per valutare l’effettivo impatto che il provvedimento anti smog avrà sulla mobilità urbana del capoluogo lombardo.


Ad occuparsene sarà Atm, che sarà chiamata a valutare numerosi fattori come ad esempio il traffico, inteso non soltanto come numero di ingressi nell’Area C, ma anche come velocità di scorrimento dentro e fuori la Cerchia dei Bastioni. Sotto la lente d’ingrandimento saranno anche i dati del servizio pubblico e sosta di mezzi privati all’interno e all’esterno della zona limitata.

Sotto controllo anche le emissioni nocive, l’influenza del traffico sulle altre tipologie di inquinamento e al via un innovativo studio sul Black Carbon. Previsti anche interventi a favore della mobilità sostenibile, finanziati attraverso gli utili ricavati dal pagamento dei ticket e delle multe relative all’Area C.

20 febbraio 2012
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento