Area C a Milano, Legambiente tira le somme ad un mese dall’attivazione. Il dossier reso noto in queste ore dall’associazione ambientalista propone un’analisi sui costi effettivamente sostenuti dai milanesi e quali effetti ha fino ad ora prodotto nelle abitudini degli automobilisti, senza dimenticare ad ogni modo il problema tutt’ora stringente delle polveri sottili.

L’Area C i suoi effetti sembra produrli stando a quanto affermato da Legambiente, senza pesare così gravemente come viene sostenuto sulle tasche degli automobilisti milanesi. Sono circa 40.000 coloro che ricorrendo del tutto o in parte ai mezzi pubblici arrivano addirittura a risparmiare tempo e denaro per recarsi nella Cerchia dei Bastioni, mentre altrettanti registrano un bilancio sostanzialmente in equilibrio.

A fronte di quei circa 80 mila guidatori che sorridono di fronte al risparmio mensile, 20 mila privati (più 6-7 mila veicoli commerciali) possono dirsi svantaggiati dal nuovo provvedimento. I numeri riguardo il traffico cittadino però sembra ancora dare ragione al Comune di Milano: numero di vetture ridotto di un terzo rispetto ai periodi precedenti e maggiore velocità dei mezzi di trasporto pubblico grazie al minor traffico veicolare.

Quelle che sembrano sorridere in ogni caso sono le casse comunali: stando ai dati raccolti da Legambiente, Palazzo Marino incasserebbe ogni giorno dall’Area C ben 145 mila euro per un totale nel primo mese di attività di circa 4 milioni. Un bel risultato, che però sembra vada principalmente a colpire non tanto le tasche degli automobilisti, quanto quelle dei gestori dei parcheggi privati situati all’interno della Cerchia dei Bastioni.


Oltretutto, secondo l’associazione ambientalista molto soddisfatti dell’Area C si mostrerebbero anche i ciclisti che normalmente scelgono la bici come mezzo di spostamento per recarsi nella zona soggetta alla “congestion charge“. Con il minore afflusso di mezzi privati le piste ciclabili sono meno ingombrate dalle vetture in sosta abusiva e minori sono i rischi per l’incolumità delle due ruote.

Riguardo il tema del continuo stato d’allerta causato dalle PM10, Legambiente sembra procedere di pari passo con la linea sostenuta dall’assessore Piefrancesco Maran circa lo scarso interesse di Provincia e Regione alla risoluzione del problema. In un video pubblicato da C6tv il vicedirettore Andrea Poggio conferma come i mancati controlli sui veicoli pesanti, questi ultimi tra i maggiori responsabili dell’inquinamento da polveri sottili, rappresentino un importante ostacolo al risanamento della qualità dell’aria milanese.

22 febbraio 2012
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I vostri commenti
Chidiucubu, venerdì 24 febbraio 2012 alle11:59 ha scritto: rispondi »

AREA C, SONO UN PARCHEGGIATORE HO 44 ANNI, 3 BAMBINI ED UN MUTUO  DA PAGARE  PER ANCORA 25 ANNI, ALMENO SPERO!  ADESSO MI TROVO IN CONDIZIONE DI ESSERE  DISOCCUPATO. COSI' SI RISOLVE LA CRISI? PIU SOLDI ALLO STATO O COMUNE, MENO LAVORO AI CITTADINI.  QUESTO NON E' ONESTO.....SINDACO.LINO PARCHEGGIATORE.

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