L’Area C sta per diventare realtà. Il prossimo lunedì prenderà il via il tanto discusso provvedimento per ridurre il traffico all’interno della zona dei Bastioni e alleggerire il carico di smog che grava su Milano. Allo studio della Giunta di Giuliano Pisapia un pacchetto di esenzioni, al momento sembra destinate esclusivamente ai malati cronici che necessitano di terapie costanti presso strutture ambulatoriali e ospedaliere.

Accolte le proteste di malati e familiari che sarebbero incorsi nel pagamento degli ingressi all’Area C nonostante questi fossero dettati da esigenze di salute ineludibili. Se però almeno un versante delle proteste anti “Congestion Charge” sembra placarsi, dall’altro si fa sempre più sentire il risentimento di quei residenti che abitano in vie ai margini della zona dei Bastioni.

Molti di questi cittadini abitano e lavorano all’interno dell’Area C, risultando quindi “teoricamente” esclusi dal pagamento dell’imposta di ingresso. Il sistema di sensi unici però impone loro un percorso che li porta di circa 50 metri fuori dai margini della zona a pagamento, costringendoli a rientrare e quindi a pagare per l’accesso.

Una nascita difficile quella dell’Area C, che oltre alle resistenze di parte dei milanesi dovrà ancora fare i conti con quelle dell’opposizione di centrodestra, pronta a ricorrere contro l’affidamento ad ATM della gestione del “cervellone” Joshua, il super computer che amministrerà accessi e sanzioni entro la zona dei Bastioni.

9 gennaio 2012
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