Area C a Milano: PM10 in calo e ok dal TAR, ma rischio class action

L’Area C abbatte le emissioni di polveri sottili. Questa la notizia principale che arriva a quasi due mesi dall’introduzione del provvedimento. A diffondere i dati lo stesso comune di Milano, che incassa anche il parere positivo del TAR. Notizie negative arrivano invece dal fronte negozianti, pronti a una pioggia di ricorsi e di azioni di protesta contro la “congestion charge”.

Area C comincia a ottenere i primi risultati anche dal punto di vista della concentrazione di polveri sottili, quello di cui aveva più bisogno la Giunta Pisapia per far fronte alle mai sopite polemiche di negozianti e opposizione. Secondo quanto reso noto da Palazzo Marino i livelli di Black Carbon, il marcatore di riferimento per le concentrazioni di particolato di carbonio, sarebbero scesi del 47% per quanto riguarda il PM10 e del 31% per il PM 2,5.

Secondo l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran la terza rilevazione sulla qualità dell’aria dopo l’introduzione dell’Area C, effettuata tra il 6 e il 24 febbraio, conferma la bontà del provvedimento in merito alla salute pubblica:

Anche questa terza rilevazione sulle concentrazioni di Black carbon relative al Pm10 e al Pm2,5 conferma che in Area C la qualità dell’aria è migliore, con una presenza della componente più nociva del particolato atmosferico quasi dimezzata. Un risultato significativo che va di pari passo con l’altro dato rimarchevole che emerge dalle prime valutazioni del provvedimento, ovvero la riduzione di un terzo del traffico nella Cerchia dei Bastioni.

Il calo delle concentrazioni di polveri sottili e l’ok ricevuto dal TAR non esauriscono le polemiche intorno all’Area C, che pure incassa anche il pieno appoggio delle associazioni ambientaliste. I negozianti sono sul piede di guerra e lamentano un netto calo del volume di affari all’interno della zona limitata al traffico. Dal 3 all’11 marzo luci spente dei locali commerciali nella Cerchia dei Bastioni in segno di protesta, mentre ulteriori ricorsi potrebbero essere presentati al TAR o presso il Consiglio di Stato.

Presso lo stesso TAR restano ancora in ballo sei ricorsi, in quanto solo quattro fino a ora sono quelli respinti dal Tribunale Amministrativo Regionale. Tra questi anche quello dei residenti del gruppo “No Charge”:

Le promesse della giunta sono cadute nel vuoto, il provvedimento non è stato modificato – denuncia il portavoce, Luca Scalmana -. Molti di noi, da settimana prossima, avranno esaurito il pacchetto dei 40 accessi gratuiti e inizieranno a pagare il ticket da 2 euro. Pagheremo per rientrare con l’auto a casa nostra.


In programma giovedì 8 marzo anche la discussione del ricorso dei sindaci Pdl di Basiglio e Assago. Si fa portavoce di possibili future iniziative il sindaco di Basiglio Flavio Cirillo:

Se Area C verrà considerata legittima – dice Cirillo – introdurremo un provvedimento analogo nel nostro Piano del traffico, escludendo solo i residenti. Perché se un principio vale per Milano, deve valere anche per tutti gli altri Comuni.

| Corriere della Sera

5 marzo 2012
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