L’Area C ha debuttato ieri a Milano. I primi dati sul numero delle auto in circolazione sembrerebbero dare ragione al primo cittadino, Giuliano Pisapia: una riduzione del 33% dei veicoli all’interno della zona dei Bastioni secondo le prime stime. Atm dichiara un contemporaneo aumento dell’utilizzo di mezzi pubblici compreso tra il 6 e il 10%.

Sull’avvio dell’Area C grande soddisfazione espressa dal sindaco di Milano, che nel futuro progetta un’estensione della superficie interessata dalla zona dei Bastioni dapprima alla periferia e in seguito anche ai comuni dell’hinterland:

Sono molto soddisfatto. I milanesi e la città hanno risposto bene. Bisogna avere cautela ma noi continuiamo il monitoraggio. A chi ha delle perplessità, cioè il fatto che continueremo a dialogare ed ascoltare facendo attenzione alle peculiarietà per eliminare i disagi e che Area C è solo un tassello di un modello più ampio.

L’ottimismo del primo cittadino e dell’assessore Pierfrancesco Maran rischiano però di scontrarsi con le proteste scaturite da cittadini e imprese. Info point e call center sono stati presi d’assalto, tanto che le linee sono saltate più volte e si sono registrate code anche di alcune ore. Il problema parcheggi si fa poi sentire sia all’interno dell’Area C (parcheggi privati lamentano cali tra il 40 e il 60%) che nelle zone semi periferiche (posti rapidamente esauriti e congestione dei parcheggi di scambio Atm).

Disagi messi in preventivo da Palazzo Marino, che assicura attenzione per la risoluzione delle urgenze e potenziamento delle strutture di assistenza. Un altro problema però minaccia la buona riuscita dell’Area C: il livello di polveri sottili non sarebbe diminuito, ma in linea con lo scorso sabato. I valori registrati (106 microgrammi) sono doppi rispetto ai 50 consentiti e Milano mette così in fila il suo settimo giorno di sforamento pm10 consecutivo.


Intervenuto sui primi risultati dell’Area C anche l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran, che rassicura sulla buona riuscita del provvedimento nel medio e lungo periodo e sottolinea i buoni risultati ottenuti in termini di riduzione del numero delle auto e trasporto pubblico:

Le proteste sono normali così come qualche criticità nelle prossime settimane, però il messaggio di oggi è che questa sfida possiamo reggerla e su questo dobbiamo collaborare con amministrazioni di colore politico diverso come la Regione e la Provincia. Superiamo le polemiche sterili di questi giorni, l’obiettivo di avere una città con meno auto non può che essere condiviso.

Fonti: Il Sole 24ore | Corriere della Sera

17 gennaio 2012
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