L’arancia è il frutto dell’arancio, ovvero il Citrus sinensis, un albero della famiglia delle Rutaceae: è una pianta di grandi dimensioni che può arrivare fino a 12 metri di altezza. È originario della Cina: in Europa i primi esemplari sono stati piantati solo nel XIV secolo.

L’arancia è un frutto che, in Italia, arriva a maturazione dall’inizio dell’autunno, mentre alcune varietà tardive si raccolgono nei primi mesi della primavera. Poiché questi agrumi non maturano dopo la raccolta, vanno lasciati sulla pianta fino a completa maturazione.

Oggi l’arancia rappresenta l’agrume più diffuso nel mondo e ne vengono coltivate diverse varietà: ovale, biondo comune, washington navel, moro, tarocco e sanguinello. Tali varietà vengono divise in due gruppi:

  • arance da spremere, ossia le pigmentate tarocco, moro e sanguinello;
  • arance adatte ad essere mangiate, ossia le “bionde” naveline, ovale e valencia.

Le arance sono destinate sia all’utilizzo diretto da parte del consumatore, più spesso come frutto fresco, sia all’industria alimentare per la produzione di succhi o confetture. In questo caso la buccia separata dal resto del frutto viene utilizzata per l’estrazione dell’olio essenziale o, in alternativa, per la produzione di canditi.

Valori nutrizionali

Le arance sono frutti ricchi di note virtù e caratteristiche benefiche: hanno provata efficacia drenante, depurativa e antinfiammatoria. Apportano poche calorie, solo 34 kcal per 100 grammi e, per tale motivo, vengono spesso consigliate anche a chi sta seguendo un regime alimentare ipocalorico a scopo dimagrante.

Una porzione da 100 g di arance contiene: 8 g di carboidrati, 1,6 g di fibre, 0,7 g di proteine e una quantità del tutto trascurabile i grassi. Le arance, soprattutto consumate fresche, sono anche un’ottima fonte di sali minerali soprattutto potassio, ferro, calcio e fosforo.

Le arance sono particolarmente famose per il loro contenuto di acido ascorbico, cioè la vitamina C: tuttavia, sebbene 100 g di arancia fresca contengano ben il 50% della dose giornaliera raccomandata per questa vitamina, l’apporto è inferiore rispetto a quello di peperoni, kiwi e fragole.

Le varietà a polpa rossa sono ricche di cianidina, un efficace antiossidante.

Marmellata di arance senza zucchero

Le arance sono ottime anche per preparare una gustosa marmellata: il procedimento di preparazione e l’esposizione al calore riducono drasticamente il contenuto di vitamina C, tuttavia nella confettura restano i sali minerali e la fibra: ciò basta a conferirle ottime qualità nutrizionali. Evitare lo zucchero significa ottenere una marmellata dal caratteristico retrogusto amarognolo. Può essere consumata a colazione oppure come insolito accompagnamento, per servire alcuni formaggi tipicamente dolci e poco stagionati. Di seguito, la ricetta:

  • 5 kg di arance non trattate;
  • acqua.

Private le arance della scorza, tuttavia non eliminatela ma mettetela da parte. Riducete a pezzi la polpa ed eliminate i semi, quindi versate tutto in una ciotola a bordi alti e unite metà la scorza tagliata a fettine sottili. Coprite d’acqua e lasciate in infusione per tutta la notte. Il giorno dopo versate tutto in una pentola antiaderente con i bordi alti e mettete sul fuoco. Portate a ebollizione e lasciate cuocere a fiamma bassa, mescolando di frequente, fino a che la marmellata avrà raggiunto la densità desiderata.
Versatela ancora calda nei vasetti, chiudeteli e lasciateli raffreddare capovolti.

16 settembre 2015
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