Arance: mangiarle una volta al giorno riduce rischio di cecità

Le arance sono conosciute soprattutto per il loro alto contenuto di vitamina C, in grado di proteggere dai malanni stagionali e dalle infezioni in generale. Non dimentichiamo che le arance possiedono anche tanti antiossidanti. Sono i flavonoidi, che hanno un’azione antinfiammatoria.

Ed è proprio per effetto di questi antiossidanti che le arance sarebbero particolarmente adatte a prevenire il rischio di cecità, riducendo il pericolo di sviluppare la degenerazione maculare senile.

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Lo hanno dimostrato i ricercatori dell’Università di Sydney, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition. Secondo gli esperti, anche mangiare una sola arancia al giorno ridurrebbe del 60% il rischio di sviluppare la malattia.

I flavonoidi sono degli antiossidanti presenti in quasi tutti i tipi di frutta e verdura. Tuttavia secondo gli esperti soltanto quelli che si trovano nelle arance potrebbero proteggere contro la perdita della vista.

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I ricercatori hanno compiuto uno studio che ha coinvolto più di 2 mila adulti, tutti di età media di circa 49 anni. Le osservazioni sono durate per 15 anni. In particolare si è indagato su quali fattori genetici e ambientali possano causare malattie agli occhi e su come le arance possano aiutare a prevenire le patologie. Secondo la professoressa Bamini Gopinath, autrice principale dello studio:

I risultati sono stati molto significativi in termini di vantaggi che le arance possono offrire contro le malattie degli occhi.

La ricerca conferma anche un altro studio che è stato svolto qualche mese fa. Quest’ultimo ha messo in evidenza come un tipo particolare di cerotto riesca a migliorare la vista nelle persone con problemi di visione legati all’età.

I ricercatori della University of Southern California hanno utilizzato un cerotto rivestito con cellule retiniche embrionali da applicare sul tessuto vicino al nervo ottico, in modo da inviare impulsi al cervello. Hanno così visto che si poteva contrastare in maniera efficace la degenerazione maculare avanzata.

16 luglio 2018
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