Un’incredibile scoperta, quella effettuata da alcuni ricercatori: nei pressi di Sydney, in Australia, si sono imbattuti in una presenza davvero singolare. Un nido di aquile di mare testabianca – note anche come calve – con all’interno un singolare ospite: un cucciolo di falco dalla coda rossa. Meglio noto come Buteo jamaicensis o poiana della Giamaica, il cucciolo, dal piumaggio in crescita, appare completamente integrato con i suoi fratellini adottivi. I genitori lo nutrono e sfamano come fosse loro, dedicandogli la stessa attenzione riservata ai figli biologici.

Una condizione decisamente innaturale, come conferma il professore specializzato in fauna selvatica David Bird, parte integrante del consiglio della Hancock Wildlife Foundation. Secondo lo studioso, il piccolo deve essere stato prelevato dal suo nido per trasformarsi in cibo per i cuccioli dell’aquila, ma qualcosa ha cambiato per sempre il suo destino.

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L’istinto genitoriale, forse una richiesta di cibo e attenzioni, devono aver colpito al cuore mamma aquila, che non ha voluto porre fine alla sue esistenza. E dal momento del suo ingresso nel nido è diventato parte attiva della cucciolata, amato e protetto come tutti gli altri. Una webcam documenta quotidianamente tutte le evoluzioni e, da tutto il mondo, il cucciolo di falco può contare su un grande sostegno e un forte tifo. Ma questa condizione, in natura, è considerata un’anomalia e per questo molto rara. Per questo Bird sta monitorando la situazione, per evitare che qualcosa possa cambiare nella dinamica di convivenza.

Un piccolo mistero ha fatto nascere alcuni dubbi: secondo diversi testimoni, nel nido erano presenti ben due falchi dalla coda rossa. Di uno dei due uccelli, però, non si hanno più notizie. Lo studioso si domanda come possa essere successo, come un aquila abbia deciso di accogliere ben due cuccioli nel suo nido compiendo quindi due viaggi. E dove sia finito il primo, magari divenuto subito pasto, ma ancora perché risparmiare il secondo.

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Finché il cibo sarà sufficiente per tutti non dovrebbero sorgere problemi e, tra una settimana, il falco dovrebbe iniziare le pratiche di volo. Bird cercherà di non mancare l’appuntamento, così da supportare il piccolo in caso di necessità.

14 giugno 2017
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