Aquasar: un supercomputer ecologico da IBM

Un supercomputer raffreddato ad acqua che consentirà di tagliare i consumi totali di energia di un buon 40% e ridurre le emissioni di CO2 fino a 30 tonnellate ogni anno.

Sono questi i numeri snocciolati da IBM e da Swiss Federal Institute of Technology Zurich (ETH) che hanno diffuso i particolari del progetto Aquasar, modello di High Performance Computer dotato di sistema di riuso del calore in eccesso per riscaldare gli edifici dell’università svizzera.

Il cuore di questa nuova potente macchina, che inizierà ad operare nel 2010, sarà costituito da due server IBM BladeCenter con montaggio in un rack, da due processori multi-core IBM Power XCell 8i e Intel Nehalem, in grado di fornire una performance di picco di 10 TeraFlops.

Aquasar, che verrà impiegato a Zurigo nell’attività di simulazione multiscala relativamente a problemi di nanotecnologia e dinamica dei fluidi, costituisce parte importante di un vasto programma di ricerca finalizzato allo sviluppo di sistemi di elaborazione ad alta performance e ad emissioni zero.

Prosegue così la marcia di IBM verso la sostenibilità ambientale che riceve continue conferme di risultato come dimostra il primato record conquistato nella classifica World’s TOP500 Supercomputer Sites col computer Roadrunner, installato presso il Los Alamos National Lab, campione di velocità (1,105 petaflops) e incluso nella lista dei più efficienti dal punto di vista energetico.

26 giugno 2009
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