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Acquafresh, chiudi il rubinetto

Sempre più aziende si dimostrano sensibili verso le tematiche ambientali, arrivando a valutare in modo critico e al tempo stesso costruttivo l’impatto che i prodotti commercializzati hanno sull’ecosistema dell’intero pianeta, partendo dal ciclo di realizzazione per arrivare fino al loro utilizzo, nelle case di acquirenti e consumatori.

Tra queste realtà rientra a pieno titolo Aquafresh, che grazie a un’iniziativa denominata Chiudi il rubinetto, intende sensibilizzare l’opinione pubblica sulla possibilità di fare un utilizzo intelligente delle risorse idriche, partendo da gesti semplici e comuni a tutti come quelli legati all’igiene orale.

Il 36% degli italiani lascia scorrere l’acqua mentre si spazzola i denti, contribuendo così a sprecarne 292,5 miliardi di litri ogni anno. Per meglio comprendere di quali cifre stiamo parlando, si può fare un paragone con un volume pari a 265 volte quello che potrebbe contenere il Colosseo, oppure 112 piramidi di Cheope.

Ognuno di noi può quindi aderire alla proposta di Chiudi il rubinetto, ricordandosi di fermare il flusso dell’acqua ogni volta che ci si lava i denti e notificandolo poi, con un semplice click, sul sito dell’iniziativa. Finora, sono stati risparmiati oltre 1.100 litri di preziosissima acqua dolce.

Dal dentifricio al WC, sono molti gli accorgimenti che si possono adottare giorno dopo giorno, per contribuire nel proprio piccolo alla salvaguardia dell’ambiente. Lo scarico dei servizi igienici, ad esempio, è responsabile del 20% circa dei consumi idrici totali in ambito domestico. Al fine di ridurre questo spreco si deve evitare di buttare al suo interno rifiuti di qualsiasi tipo e, se possibile, optare per l’installazione di un sistema intelligente, capace cioè di interrompere il flusso dell’acqua quando non più necessaria, attraverso comandi a pulsante o manovella.

3 maggio 2010
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